POLITICA Letto 6556  |    Stampa articolo

Ospedale, in consiglio comunale il DG Mauro tranquillizza ma molti sono scettici

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


La questione ospedale, finalmente, è stata affrontata nel massimo luogo politico ed istituzionale di una comunità, ovvero il Consiglio Comunale.
Una discussione lunga ed a cui hanno preso parte diversi protagonisti, tra cui il direttore generale Asp, Raffaele Mauro ed il delegato regionale alla sanità, Franco Piacenza.
In sala molti cittadini e addetti ai lavori. L’assise era stata chiesta dalle forze di opposizione, in particolare dal consigliere Mario Bonacci, all’indomani della pubblicazione del nuovo Atto azienale.
La cronaca della giornata la vogliamo iniziare con la gaffe di Pacenza il quale ha giustificato l’assenza del Presidente Oliverio “per improvvisi impegni.”.
Falso, perché sin dal giorno di convocazione dell’Assise, una decina di giorni fa, si sapeva dell’assenza del Governatore e, di contro, della presenza di Pacenza. Quest’ultimo, poi, ha parlato, da politico navigato quale è, di sanità in generale, annoiando non poco, mettendo in risalto i problemi dovuti alla presenza di un Commissario straordinario (Scura, ndr). Prima di lui, Bonacci, promotore dell’incontro e di una petizione, che scalda subito la platea chiedendo se esiste o meno la copertura finanziaria per l’attuazione del nuovo Atto aziendale. Poi aggiunge; “chiediamo il potenziamento di tutti i reparti e del pronto soccorso.”
Poi, sottolinea anche le carenze al poliambulatorio con “diminuzione e soppressione di molte attività.”
Infine, la proposta; “chiediamo l’accorpamento all’ospedale di Cosenza, attraverso un documento condiviso  da inviare al Presidente della regione ed al Commissario Scura.”
Per l’assessore Le Pera, il nuovo atto aziendale “premia il Beato Angelo con potenziamento in termini di servizi e personale.”
Per Feraudo l’Atto “sancisce la morte dell’ospedale ed il sindaco deve opporsi”.
Vigliaturo, dice; “ci opporremo al documento e costituiremo un Comitato, chiediamo un ospedale generale.” Critiche anche da parte dell’Associazione Laca. Turano, invece, si augura che il Cup di La Mucone, chiuso da anni e che serve una comunità di mille residenti,. venga riaperto al piu presto.
Per il sindaco Capalbo il presidio “funziona perfettamente anche se una parte dei medici rema contro, l’Atto lo potenzia anche con un primario.
Poi aggiunge; “protesteremo e scenderemo in piazza qualora non venisse attuato quanto previsto.”
Infine, Mauro; “l’Azienda ha fatto quello che gli competeva e sarà vigile, ora il documento deve essere recepito dal Ministero, ma è chiaro che per attuare quanto previsto ci vogliono i concorsi e le assunzioni, ci vogliono le risorse, già predisposte, presteremo attenzione anche per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria e faremo tutto nel più breve tempo possibile."
Alla discussione hanno dato un valido contributo anche personale medico in servizio ed in quiescenza.  Alla fine è stato approvato un documento (tredici voti a favore mentre  il Gruppo Moderati ha abbandonato l'aula) di supporto all’Atto aziendale al fine di migliorare le prestazioni sanitarie sul territorio.

PUBBLICATO 05/09/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 427  
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 453  
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 630  
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 751  
La città che vorrei
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo giù per le mie ferie e vengo giù non soltanto per la mia ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 969  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ...
Leggi tutto