OPINIONE Letto 6979  |    Stampa articolo

Acque pubbliche contaminate... E le private?

Foto © Acri In Rete
Leonardo Marra
condividi su Facebook


Comprendo bene che, in questi giorni colmi di trepidazione per un evento atteso da decenni, l’attenzione sia tutta rivolta ai preparativi per la santificazione del Patrono della nostra città.
Purtuttavia vorrei, se me lo consentite, cercare di farmi prestare un pezzetto della vostra attenzione per riportare una notizia che sembra essere passata in sordina, ma che potrebbe rivestire una certa importanza nell’ambito della salute pubblica.
E’ di questi giorni un’ordinanza del primo cittadino che, a fronte dei risultati dei controlli periodi sulle acque potabili effettuati dalla ASP di Cosenza – U.O.C Igiene degli Alimenti e della nutrizione - Ambito Distrettuale di Acri, vieta il consumo umano dell’acqua che fuoriesce da alcune fontane pubbliche della città: Piazza Marconi - Piazzetta Azzinnari - Via Suor Maria Teresa De Vincenti - P.zza Beato Angelo - P.zza Sprovieri,  le cui acque sono state trovate non conformi agli standard di qualità (sono inquinate da batteri coliformi).
Non è la prima volta che questo avviene e sempre per le medesime fontane. Purtroppo stavolta neppure su acrinrete qualcuno ha avuto premura di pubblicare l’ordinanza, per cui mi chiedo come faccia il cittadino ad essere informato del divieto. Basteranno alcune affissioni a raggiungere tutta la popolazione? Ma ammettiamo possa essere sufficiente, il problema adesso è: la prima volta può anche succedere (anche se non dovrebbe) che le acque possano venire contaminate, ma la seconda comincerei a chiedermi perché. Come mai queste contaminazioni da coliformi? Possibile che le nostre acque periodicamente possano essere contaminate senza che ci si premuri di capire come e perché? E soprattutto, quando cessano le cause che determinano la non potabilità di queste acque, perché non ne veniamo informati con la stessa solerzia?
Ma al di là di queste domande retoriche e, lungi da me l’idea di poter generare una qualunque forma di allarmismo (anche perché mi sembrerebbe un tantino esagerato), da cittadino comune faccio una riflessione e, su queste, chiedo lumi a chi è più informato di me: “immagino che, le fontane pubbliche incriminate non siano collegate a delle sorgenti autonome", né tantomeno credo abbiano delle condutture a sé stanti, allora, se così è, come mai l’ordinanza non estende il divieto di utilizzare le acque per scopi alimentari anche alle abitazioni civili alimentate dalle stesse condutture che alimentano le fontane pubbliche? Ripeto, nessun allarmismo; solo una rivendicazione del diritto di sapere cosa sgorga dalle fontane delle nostre abitazioni. Chiederei quindi, se non è di troppo fastidio, un chiarimento, in tal senso, da parte di chi di dovere.
A proposito di acque, saremo avvisati quando verranno meno i presupposti che hanno dato luogo all’ordinanza di qualche settimana fa che rendevano l’acqua di alcuni quartieri cittadini non utilizzabile a scopi alimentari da parte dei bambini e delle persone con particolari patologie? Non è che possiamo sempre dissetarci con le acque minerali di dubbio contenuto.
Bene, è tutto, da parte mia ringrazio, mi scuso per il disturbo e vi lascio ai festeggiamenti.

PUBBLICATO 09/10/2017 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 734  
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 859  
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1108  
La città che vorrei
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo giù per le mie ferie e vengo giù non soltanto per la mia ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1177  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 2257  
Verso le comunali. Esperienza ma anche novità
Con l’uscita pubblica di Giacomo Cozzolino su Acri in rete, si può.... ...
Leggi tutto