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Gruppo di ex studenti ed un docente del Liceo Scientifico donano alla propria scuola una Medaglia d’Argento, ricevuta trent’anni fa

Foto © Acri In Rete
Francesco Foggia
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Poco più di 30 anni fa, il 10 giugno 1987, in occasione della manifestazione di fine anno scolastico, un gruppo di studenti delle terze classi del Liceo Scientifico Statale di Acri (Raffaele Alfano, Wanda Altomari, Rosanna Barberio, Dino Conforti, Anna Capalbo, Daniela Cofone, Chiara De Luca, Enza Fusaro, Angelo Gaccione, Maurizio Liguori, Patrizia Mustica, Maria Romano, Teresa Siciliano, Maria Cristina Altomari, Luisa Belsito, Agostino Fuscaldo, Carmelo Mango, Roberto Pignataro, Benjamin Rodger-Brown) coordinato dal sottoscritto (loro docente di Scienze naturali), presentava sul palco del Cinema Nuovo di Acri (con l’ausilio del proiettore per diapositive di Benjamin Rodger-Brown,) la ricerca bibliografica sul “Sistema immunitario e malattie virali attuali”, in seguito all’allarme suscitato dalla diffusione dell’AIDS nel mondo.
Gli stessi studenti, all’inizio del successivo anno scolastico, decisero di partecipare con la suddetta ricerca al 20° Concorso Philips per Giovani Ricercatori. Si diedero da fare e dopo aver rivisitato e riorganizzato quanto avevano scritto in precedenza lo inviarono alla Philips per non essere da meno delle altre realtà scolastiche dell’Italia (un quotidiano economico, nella tarda estate del 1987, pubblicava i dati di un’inchiesta relativa alla ricerca scientifica in Italia ed i risultati rivelarono che al Sud veniva sviluppato circa un quarto delle ricerche fatte nel Nord Italia).
Angelo Siciliano e Angelo Ferraro, riunendosi insieme ad altri loro compagni 2-3 volte la settimana in un mio locale, riuscirono a digitalizzare il materiale raccolto ed a stampare un volumetto di 125 pagine, utilizzando l’antesignano dei moderni PC, il Commodore 64, ed una stampante ad aghi MP803 Commodore dello stesso Angelo Siciliano - all’epoca, i locali dell’istituto erano quasi indisponibili per fare incontrare gli studenti nelle ore pomeridiane, e l’informatizzazione era agli albori, per cui bisognava fare affidamento sulla buona volontà dei singoli, sugli strumenti personali e sull’autofinanziamento -.
Questo gruppo, il 21 dicembre del 1987, faceva omaggio di una copia della propria produzione al sindaco di Acri (e p.c. anche al Presidente del Centro Studi “V. Padula” di Acri). Il dono veniva accompagnato da una lettera nella quale si annunciava, con soddisfazione, la partecipazione al Concorso nazionale appena indetto dalla Philips e, nel ringraziare l’Amministrazione comunale della disponibilità manifestata, la si invitava a “rispondere sempre più alle esigenze dei giovani ed a programmare interventi ed attività per un loro proficuo impegno…” (a quel tempo, l’Amministrazione comunale si poneva, infatti, quasi come unica interlocutrice alle loro necessità, soprattutto se intendevano andare oltre i canoni scolatici).
Il Concorso Philips si proponeva di incentivare ricerche sperimentali e di premiare le proposte più innovative ed originali, preferendole a quelle strettamente bibliografiche, quale risultava lo studio degli studenti del Liceo Scientifico di Acri; i componenti della giuria, però, apprezzarono lo stesso il lavoro da essi presentato conferendogli una Medaglia d’Argento, che fu recapitata all’indirizzo del sottoscritto, docente-coordinatore del progetto.
Il risultato ottenuto gratificò gli studenti: la Medaglia d’Argento esaltava l’azione corale di tanti, qualsiasi fosse stato l’impegno profuso singolarmente, e, senz’altro, incentivò le personali applicazioni, migliorando la resa negli studi di ciascuno per gli anni futuri. La scuola pubblica continuava, così, a rispondere alle sue finalità istituzionali: istruire ed educare le giovani generazioni, facendo recuperare i ritardi dei meno motivati o dei meno pronti nell’apprendimento.
Queste finalità sono ancora oggi più che mai valide, nonostante le critiche che essa, scuola pubblica, ha ricevuto fin da allora, subendo, nel tempo, anche veri e propri dileggi per comprometterne la credibilità ad espletare appieno il suo ruolo sociale. Queste nuove idee politiche non fanno altro che stornare ingenti finanziamenti pubblici verso le scuole gestite dai privati, ritenute dai propri favoreggiatori “meglio rispondenti alle necessità di una società moderna e, soprattutto, votata alla meritocrazia”, soprassedendo sulle conseguenze dannose che la discriminazione e l’emarginazione dei giovani in età scolastica provocherebbero all’intera società.
I diretti interessati, ora, vogliono condividere questo riconoscimento principalmente con i docenti (proff. Michele Barbagallo, Assunta Belsito, Giuseppe D’Amico, Antonio Meringolo, Lidia Rizzuti, Anna Maria Tenuta) che, dentro e fuori le aule, sono stati più vicini alle loro emozioni giovanili per tutto il quinquennio liceale, poi con il preside Enrico Belsito, con il dott. Lorenzo Sammarro (che ha messo a disposizione la sua biblioteca) e con il dott. Angelo Romano per il sostegno offerto. Si vuole, altresì, condividerlo con gli studenti che si sono susseguiti nella nostra scuola, da allora fino a questi giorni, esortandoli a coltivare sogni ed a tentare di realizzare tutte le aspirazioni personali, perché la storia delle piccole e periferiche comunità (come è quella acrese) non può fare a meno dell’apporto culturale di ogni suo componente.

PUBBLICATO 18/10/2017 | © Riproduzione Riservata



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