OPINIONE Letto 2309  |    Stampa articolo

Dunami tiempu ca ti grupu

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
Sei dicessi: a marioda, n’concaloscia, a scolla, u cusceadu , in pochissimi capirebbero  a cosa mi riferisco perché sono  termini del nostro dialetto che stanno andando via via scomparendo dall’uso comune. Questi, in particolare, sono ormai tra quelli spariti definitivamente. Insieme a loro, credo sparisca anche un po’ della nostra identità. Sarebbe  opportuno, quindi una maggiore tutela. E’ quello che fa un mio amico d’infanzia, il poeta  Angelo Canino.  Angelo è una sorta di navigatore temporale, attraverso  il vernacolo  riesce a percorrere e a guidarci a ritroso sulle   strade   delle   tradizioni. Spesso, sul suo profilo Facebook pubblica poesie in dialetto scritte   sul   momento   e   ispirate   da     fatti   di   attualità. In gran parte però i suoi componimenti dialettali si muovono sul terreno delle emozioni legate ai ricordi e che aprono cassetti nella nostra mente che pensavamo ormai smarriti. Nei suoi versi sono custoditi gelosamente frammenti indelebili legati al passato  che come per incanto ritornano a vivere.
Di recente, sempre sui social, tiene una sorta di rubrica del “cosi si diceva una volta”, nella quale si diverte a farci scoprire come siano curiose le differenze  nei modi di dire tra   il presente e il passato. Ad esempio, “Faccio uno spuntino”, diventa “Piju nu muzzicunu”,oppure “Si è slogato un piede” diventa “Ll’è JJutu stùartu”.
 La passione per la poesia in vernacolo lo ha portato a scrivere ben sei libri, più una sorta di dizionario italiano-acrese. Il lavoro  più recente (che vi consiglio), pubblicato a luglio di quest’anno ha come titolo “Tiempi juti e tiempi e mo”.
Fin dall’inizio di questo percorso letterario, il suo talento è stato gratificato dai tanti premi ricevuti, ben 205! E’ stato premiato in15 regioni da nord a sud, oltre che in Svizzera. Coppe, attestati, trofei, menzioni speciali e targhe, tanti premi da riempiere una stanza intera. Tra i riconoscimenti più singolari, quello ricevuto a Monza, una statua di bronzo fuso di oltre tre chili di peso. Uno tra quelli che lo inorgoglisce di più è la targa-premio   alla   carriera dell’Associazione   Gueci   di   Rende.  
Quando parliamo dei tanti primi posti ottenuti nei vari concorsi è visibilmente soddisfatto, ma non riesce a nascondere l’amarezza di sentirsi non compreso da chi nella nostra città, potrebbe valorizzare a pieno le sue qualità. Si sente una po’ lasciato ai   margini. Quando lo incontro mi dice sempre: “Mi hanno premiato a Roma, Firenze, Napoli  a Lugano, eppure la mia città è come se mi tenesse da parte." Io, con aria da “intellettuale navigato”, lo consolo: “caro mio, ricorda: nemo profeta in patria”. Sorride, forse per compiacermi perché, a guardarlo bene, sembra un sorriso che sa un po' di amaro. Eppure, ci sono città come Roma, Napoli, Genova che organizzano già corsi di dialetto anche nelle scuole e persino spettacoli e concorsi per evitare che il loro uso vada scomparendo. Ahimè, forse sarebbe chiedere tanto ed essere troppo avanti!
Ogni regione, ogni città ha i suoi tempi, ma noi a volte preferiamo prendercela troppo comoda. Meglio comunque non perdersi d’animo, come fa il tenace topo davanti alla noce. “Dunami tiempu ca di grupu! ” , sussurra infatti il simpatico animaletto,coltivando la certezza  di riuscire, prima o poi, finalmente a romperla.

PUBBLICATO 04/11/2017





Ultime Notizie

AVVISO  |  LETTO 182  
XXV Corso di Formazione per Volontari del Soccorso
L'Associazione A.S.P.A. (Acri Soccorso Pronto Aiuto) di Acri (Cs) aderente ad ANPAS, , che opera sul territorio acrese da più di vent'anni, informa tutti coloro i quali fossero interessati che sono ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2447  
C'era una volta l’affido diretto… e c'è ancora!
Se il titolo del nostro articolo fosse l’incipit di una fiaba, sarebbe non tanto quello de “Il Principe felice” quanto piuttosto de “Il Sindaco incoerente”. Difatti come l’attenta cittadinanza senz ...
Leggi tutto

RECENSIONE  |  LETTO 319  
Giuseppe Antonio Arena. La rivolta di un abate Francesco Longano
Nel 1971 Arena, dopo avere pubblicato l’anno precedente “Introduzione allo studio di Francesco Longano, Liguori Editore, Napoli”, ritorna sull’argomento e pubblica per i medesimi tipi “La rivolta di ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 693  
CineIncontriamoci presenta: Sulla Mia Pelle il film sull'ultima settimana di vita di Stefano Cucchi. Ospiti: il criminologo Bruno ed il magistrato Iulia
Sabato 3 novembre 2018 alle ore 20.00 presso la sala consiliare di Palazzo Sanseverino – Falcone si terrà la proiezione del film “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini , che racconta l’ultima settim ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 3170  
Per ragioni di chiarezza!
Come membro del direttivo regionale del partito ed avendo presso parte a tutte le fasi dell’accordo pre-elettorale con l’attuale sindaco di Acri, mi preme fare chiarezza su alcuni punti in ordine al ...
Leggi tutto