OPINIONE Letto 6930  |    Stampa articolo

Caro padre Serafino

Foto © Acri In Rete
Anna Maria Algieri
La tua presenza,
è un caro ricordo nella mia memoria.
Questi giorni natalizi
e, in particolare, la novena di San Nicola
mi portano indietro nel tempo,
quando, ancora ragazza,
correvo in chiesa dove il mio parroco,
Don Antonio Pellegrino,
accoglieva tutti i giovani
per formare la corale.

La tua figura esile e schietta
prendeva posto all'organo
e iniziavi a suonare.
Che festa! Che gioia!
Avevamo l'amore nei nostri cuori.

Oggi, come allora, si ripete la sintonia,
ma i nostri pensieri vanno ai nostri avi
che non ci sono più.
Solo tanti ricordi e nostalgia
di un tempo che fu.


Anna Maria Algieri, “Lettere di Natale ai miei genitori”, Graphisud, Acri, 2003.


Padre Serafino: il viandante della fede
Riproponendo questa mia composizione del 2003 ho voluto ricordare una persona straordinaria, presente fino a poco più di un anno fa nella nostra comunità.
Si tratta di Padre Serafino, infaticabile, sempre attento alla cura del suo ministero e del prossimo. Le sue giornate erano scandite dalla preghiera, dall’apostolato, dallo studio assiduo dei suoi spartiti musicali.
La musica, infatti, è stata la sua preghiera a Dio, il suo inno di fede alla vita e all’uomo, che egli ha posto al centro della sua opera di francescano, umile, deciso e tenace.
La Basilica si illuminava ancor di più con le note dell’organo che lui suonava in modo magistrale riempiendo di commozione il cuore dei fedeli.
Ho sentito esclamare spesso: “Grazie, Padre Serafino per la tua musica! Nel corso della celebrazione mi è sembrato di essere in paradiso!”
Tutto questo da qualche tempo non c’è più! Il suono dell’organo ha perso parte della sua celestiale intensità, della sua angelica armonia. Il fraticello, esile e agile, non percorre più le nostre strade e i nostri vicoli per raggiungere l’Ospedale dove dava conforto agli ammalati, per raggiungere le case degli anziani, per regalare la sua musica alle celebrazioni delle varie chiese del paese.
Ora padre Serafino, per motivi di salute, si trova in una struttura protetta che si preoccupa di offrirgli cure e assistenza.
Il mio augurio è che presto possa rientrare nel pieno delle sue forze così da poter ancora donarci la sua presenza e il suono melodioso della sua musica.
Le foto da me scattate, nonostante egli fosse restio a farsi fotografare, ce lo mostrano pieno di vita e sorridente; sullo sfondo c’è la città di Acri i cui abitanti, certo, non potranno mai dimenticarlo.

PUBBLICATO 04/12/2017





Ultime Notizie

SPORT  |  LETTO 349  
Calcio a 5. Serralonga Pertina – S.C. Corigliano 6 – 1
Dopo la sosta inizia il girone di ritorno con una bella vittoria della squadra di Acri contro il S.C. Corigliano con un netto 6-1. Partita a ritmi alti, dove i padroni di casa trovano subito il vant ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 673  
Arti marziali, Montuoso sugli scudi
Sabato 11 Gennaio 2020, a Castrovillari, l'acrese Michele Montuoso ha conseguito, dopo un esame pratico e orale svoltosi al cospetto del comitato Regionale F.I.J.L.K.A.M., il diploma di Aspirante Al ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1019  
Rimborsopoli. Cinque ex consiglieri regionali devono restituire più di 60mila euro ciascuno
Rimborsopoli, ennesima condanna dalla Corte dei Conti. Sono cinque gli ex consiglieri regionali che dovranno restituire 63.732 euro ciascuno e sono: Francesco D’Agostini, Giuseppe Gentile, Giusepp ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 903  
Giammai come Eteocle e Polinice
E’ certo che l’insonnia della ragione genera mostri, se intervengono stati allucinatori di coscienza, che partoriscono mostri attraverso strabordanti aberrazioni, sparate a raffiche come pensieri f ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 868  
Fino a 200.000 euro se hai una buona idea!
E’ davvero curioso, come certi eventi decisamente interessanti non trovino poi riscontro nella presenza di pubblico (scarsa pubblicità?) Ieri sera, ad esempio, al Caffè letterario ero tra i pochi c ...
Leggi tutto