Calabria Verde, una nomina "politica" inguaia Oliverio
Pablo Petrasso
|
Quella “nomina” non aveva nulla a che vedere con «l’imparzialità e il buon andamento dell’amministrazione». Giuseppe Barilaro, sindaco di Acquaro e dipendente del Comune di Francica, non sarebbe stato distaccato a Calabria Verde per far funzionare meglio l’agenzia regionale. Il suo trasferimento, confermato in due diverse legislature, serviva soltanto a mantenere il circolo (vizioso) del consenso elettorale.
L’ipotesi della Procura di Catanzaro – la chiusura delle indagini è firmata dal pm Alessandro Prontera, dagli aggiunti Giovanni Bombardieri e Vincenzo Capomolla e dal procuratore capo Nicola Gratteri – abbraccia due fasi distinte della vita della Regione. Inizia con il centrodestra e continua dopo l’insediamento di Mario Oliverio sulla poltrona più alta della giunta regionale. Per questa ragione tra gli indagati per abuso d’ufficio c’è anche Michele Trematerra, assessore regionale quando la guida della “macchina” era in capo al centrodestra. È nel 2014, infatti, che Barilaro – anch’egli indagato – conquista il proprio posto nell’ente che controlla i boschi calabresi. E lo mantiene, secondo l’accusa, anche nella nuova era politica. A rappresentarla, questa nuova era, nelle carte dell’inchiesta sono Mario Oliverio (che oggi ha dato notizia dell’indagine a suo carico) e Franco Iacucci, attuale presidente della Provincia di Cosenza, indagato «nella qualità di capostruttura del presidente». Completano il quadro degli iscritti nel registro delle notizie di reato quelli che gli inquirenti considerano le due cerniere di trasmissione amministrativa del presunto abuso: l’ex direttore generale di Calabria Verde, Paolo Furgiuele, e Franca Arlia, dirigente del Servizio 1 Settore 1 dell’agenzia regionale. NOMINA BIPARTISAN Sia Trematerra che Oliverio, per i magistrati della Procura di Catanzaro, avrebbero vantato «meri rapporti personali e di comune cointeressenza politica» con Barilaro, «già presidente del consiglio provinciale di Vibo Valentia e sindaco del Comune di Acquaro». E per questo motivo ne avrebbero favorito «il “comando” e la successiva proroga di “comando” dal Comune di Francica» a Calabria Verde. Il trasferimento – sono sempre parole dell’accusa – sarebbe avvenuto «non solo senza alcuna previa, effettiva, valutazione delle specifiche competenze in relazione alle esigenze organizzative e funzionali dell’ente in house» ma, e questo sarebbe ancora più grave, «in assenza di qualsivoglia esigenza organizzativa e/o funzionale dell’ente che giustificasse siffatto “comando”». C’erano già, all’interno di Calabria Verde, figure professionali «adeguate». La presenza del sindaco di Acquaro, dunque era dettata «da mere logiche e strategie politiche», buona per piazzare al posto giusto «una persona di fiducia in grado di “controllare” e “orientare”, anche in ragione del pregresso consenso politico, il bacino elettorale costituito dai numerosi operai idraulico-forestali alle dipendenze di Calabria Verde, in particolare nel distretto-territorio del Vibonese». L’agenzia, dunque, non come strumento per gestire il patrimonio forestale calabrese, ma come un mezzo per orientare il consenso. Oltretutto in maniera bipartisan, come dimostrerebbe la possibilità, ipotizzata dalla Procura, di “spostare i voti” dal centrodestra (Trematerra) al centrosinistra (Oliverio). Una possibilità che troverebbe riscontro dagli spostamenti del sindaco sullo scacchiere politico negli ultimi anni: la sua vicinanza all’Udc, in effetti, si è trasformata in un afflato con il Pd. Ma questa è un’altra storia. Quella giudiziaria racconta l’iter che, dal Comune di Francica, porta il dipendente nelle stanze di Calabria Verde con una determina del 22 settembre 2014 «del tutto priva di motivazione», così come la proroga del comando disposta fino al 31 marzo 2015. I ruoli sono chiari, secondo i magistrati: i politici istigano e i dirigenti eseguono senza farsi troppe domande. Alla fine del percorso pagano i cittadini: per la prima tranche il danno «ingiusto» a Calabria Verde viene quantificato in 8.164 euro, l’ammontare dei rimborsi corrisposti al Comune di Francica, «senza prestazione di attività lavorativa alcuna, ovvero esigenza di essa, in favore di Calabria Verde». LA PROMOZIONE Barilaro non serviva all’ente in house in questa prima fase a cavallo tra le due legislature e neppure nella seconda oggetto degli approfondimenti investigativi. Il sindaco di Acquaro, infatti, non solo continua a lavorare lontano dal Comune di Francica. Ma ottiene addirittura una promozione. Gli «istigatori» di questo passaggio sarebbero Oliverio e Iacucci che avrebbero promosso «la nomina (di Barilaro, ndr) a responsabile del distretto territoriale di Vibo Valentia», pur «consapevoli di accollare così all’ente inutili oneri stipendiali». È Arlia, «su richiesta di Furgiuele», ad adottare il nuovo atto che dispone il “comando” del sindaco a Calabria Verde. A quel punto, secondo l’accusa, sarebbe Barilaro a chiedere di essere nominato responsabile del settore Forestazione del distretto di Serra San Bruno. Domanda accolta dall’allora direttore generale che, «così come da Oliverio e Iacucci perpetuato e veicolatogli», avrebbe indotto il precedente responsabile, Antonio Errigo, «a dimettersi» per far spazio al “portatore” di consensi individuato dalla politica. In questa fase, visto il nuovo ruolo ricoperto, più prestigioso, il danno per la Regione sarebbe pari a 15.884 euro. Denari che si sarebbero potuti risparmiare, secondo la Procura, se solo le logiche del consenso non fossero state anteposte a quelle della buona amministrazione. I voti hanno il loro peso. Il costo, in questo caso, sarebbe stato scaricato sui cittadini. |
PUBBLICATO 08/05/2018 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
COMUNICATO STAMPA | LETTO 723
Chi siamo e cosa vogliamo: il manifesto di Oltre
Questo non è un programma elettorale, né una lista di nomi. È la nostra carta d’identità: racconta i nostri valori e la direzione che intendiamo seguire. È il punto di partenza per costruire, insieme ... → Leggi tutto
Questo non è un programma elettorale, né una lista di nomi. È la nostra carta d’identità: racconta i nostri valori e la direzione che intendiamo seguire. È il punto di partenza per costruire, insieme ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 773
Progetto Acri 2027: Unità, Visione Decennale e Responsabilità al Servizio della Città
Si è tenuto ieri, presso la sezione del Partito Democratico, un importante e proficuo incontro tra PD, Sinistra Italiana, PSI, Articolo Uno, Italia Viva e i rappresentanti delle liste civiche della co ... → Leggi tutto
Si è tenuto ieri, presso la sezione del Partito Democratico, un importante e proficuo incontro tra PD, Sinistra Italiana, PSI, Articolo Uno, Italia Viva e i rappresentanti delle liste civiche della co ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 601
Bollo gratis, ma benzina a 2,13 euro: quanto resta davvero agli italiani?
C’è una domanda che forse dovremmo porci dopo l’annuncio dell’esenzione dal bollo auto per il 2027. Quanto sarà realmente il beneficio per gli italiani? Partiamo dai fatti. La misura approvata dal Gov ... → Leggi tutto
C’è una domanda che forse dovremmo porci dopo l’annuncio dell’esenzione dal bollo auto per il 2027. Quanto sarà realmente il beneficio per gli italiani? Partiamo dai fatti. La misura approvata dal Gov ... → Leggi tutto
EDITORIALE | LETTO 1184
Processo Acheruntia. Cronisti e non giudici
In questi oltre dieci anni, Acri in rete si è limitata solo a soltanto a riportare, in modo fedele, comunicati che giungevano da fonti accreditate ovvero dalla Procura o dai legali degli imputati. Nè ... → Leggi tutto
In questi oltre dieci anni, Acri in rete si è limitata solo a soltanto a riportare, in modo fedele, comunicati che giungevano da fonti accreditate ovvero dalla Procura o dai legali degli imputati. Nè ... → Leggi tutto
CRONACA | LETTO 5207
Incendio nella notte in un palazzo: Whisky sveglia il condominio e sventa il peggio
Paura nel cuore della notte ad Acri, dove un incendio è divampato nei locali adibiti a garage di un condominio. Un episodio inquietante, sulle cui cause sono in corso accertamenti e che presenta eleme ... → Leggi tutto
Paura nel cuore della notte ad Acri, dove un incendio è divampato nei locali adibiti a garage di un condominio. Un episodio inquietante, sulle cui cause sono in corso accertamenti e che presenta eleme ... → Leggi tutto



