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Cultura. Ecco l'impegno della Fondazione Padula

Foto © Acri In Rete
Giuseppe Cristofaro
Tutto ha origine dalle considerazioni della prof.ssa Angela Maria Spina del Convegno del 27 marzo 2018 dal titolo “Onore e dignità della donna meridionale”.
Conoscendo e stimando Angela Maria Spina, con cui lavoro da anni nella Fondazione Padula, credo che si debba affermare e tutelare il diritto di critica e la libertà di pensiero.
Da parte mia, e parlo come cittadino presente a quel convegno, non ho apprezzato alcuni toni e giudizi né la vis polemica che, nelle sue esternazioni hanno potuto ledere e mortificare la competenza scientifica dei due studiosi, antropologi, L.M. Lombardi Satriani e Domenico Scafoglio, a cui deve molto la Calabria e soprattutto Acri per il contributo da loro offerto prima al Centro studi Padula e poi alla Fondazione come componenti del comitato scientifico e per gli studi su Padula prodotti soprattutto dal prof. Domenico Scafoglio, uno dei maggiori studiosi dell’intellettuale acrese. A loro va anche riconosciuto il disinteresse e la disponibilità con cui hanno partecipato alle attività del Comitato Scientifico e alle iniziative della Fondazione sempre e solo in modo gratuito.
A me pare però che nell’articolo di Angela Maria Spina si possano trovare spunti, rilievi critici, riflessioni, che, al netto delle cadute polemiche ingenerose e non veritiere, vanno nella direzione di meglio strutturare le nostre offerte culturali e propongono approfondimenti e diverse visioni su temi delicati e attuali come quello del convegno.
Devo altresì manifestare il mio disappunto per alcune considerazioni dei professori Scafoglio e Satriani che tirano in ballo la Fondazione Padula e il Premio Padula con giudizi non condivisibili.
Devo inoltre precisare che non sono accettabili le considerazioni che hanno messo in dubbio la legittimità della presenza della Spina nel Consiglio di Amministrazione, avvenuta nel rispetto delle norme statutarie.
In tutti questi anni, oltre al merito di avere lavorato, come Assessore alla Cultura del Comune di Acri, alla costituzione della Fondazione Padula, la Spina ha offerto, assieme a tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, un contributo di competenza e passione.
Prendo atto con soddisfazione che nell’intervento del 18 giugno i professori L.M. Lombardi Satriani e Domenico Scafoglio correggono e chiariscono le loro precedenti affermazioni sul Premio Padula dando atto che “La Fondazione ha avuto il merito di avere elaborato un progetto specifico di un evento presentato alla Regione su un bando che è valsa alla Fondazione l’erogazione di un contributo che ha reso possibile continuare attività che probabilmente non avrebbero avuto il necessario proseguimento data l’epoca di sempre maggiore contrazione di contributi a fondazioni culturali”.
Ringrazio il prof. Satriani e il prof. Scafoglio di questa precisazione, che mi dà l’occasione di esporre i risultati ottenuti solo ed esclusivamente attraverso il finanziamento del progetto denominato “Premio Nazionale Vincenzo Padula”:
- Il Premio Nazionale Vincenzo Padula (così denominato ma che si articola in tante iniziative culturali diffuse durante l’intero anno) ha costituito in questi anni l’occasione per coinvolgere migliaia di giovani, ragazzi, scuole, associazioni, cittadini e tanti intellettuali, scrittori, artisti di valore nazionale e internazionale, in tante iniziative culturali che hanno contribuito a stimolare e sostenere le conoscenze, la lettura e la crescita culturale dei nostri giovani.

- Solo ed esclusivamente grazie al finanziamento dell’evento “Premio Nazionale Vincenzo Padula” la Fondazione è riuscita a produrre negli ultimi anni risultati significativi e importanti come:
la pubblicazione (2009) del volume “V. Padula, scritti letterari e giornalistici” a cura di Nicola Merola;
la pubblicazione (2010) del volume “Teatro di Vincenzo Padula”, a cura di Marco Dondero e prefazione di Giulio Ferroni;
la stampa anastatica (2011) del “Bruzio” di Vincenzo Padula, con le preziose introduzioni di Giuseppe Galasso, L.M. Lombardi Satriani e Domenico Scaofglio, corredato dall’Indice Ragionato e dall’indice dei nomi a cura del prof. Scafoglio;
la co-produzione, con l’Associazione “Stato delle persone”, del docufilm su Padula dal titolo “La penna di Bruzio”.


- Inoltre è grazie al finanziamento dell’evento “Premio Nazionale Vincenzo Padula-verso il bicentenario della nascita (1819-2019)” che saranno pubblicati:
anno 2018, “Scritti demologici di Vincenzo Padula”, I volume, a cura di L.M. Lombardi Satriani;
anno 2019, “Scritti demologici di Vincenzo Padula”, II volume, a cura di Domenico scafoglio;
anno 2019, “Epistolario di Vincenzo Padula”, a cura di Maria Gabriela Chiodo.


- Sempre grazie a finanziamento dell’evento “Premio Nazionale Vincenzo Padula-verso il bicentenario della nascita (1819-2019)” la Fondazione ha programmato le seguenti iniziative:
Bando di concorso per una Tesi di laurea su “La figura e l’opera di Vincenzo Padula”, con borsa di studio di euro 2.500,00 e pubblicazione per la tesi vincitrice; il bando è stato inviato a tutte le Università italiane e straniere dove si insegna Letteratura italiana. 
Bando di concorso, (settembre 2018-giugno 2019) per le Scuole Superiori della Calabria per uno studio su “La figura di Vincenzo Padula”;
Bando di concorso, (settembre 2018-giugno2019) per le Scuole dell’Obbligo di Acri su “La figura di Vincenzo Padula”.


Tutte queste iniziative le abbiamo discusse e approvate nella riunione congiunta del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Scientifico della Fondazione in data 16 febbraio 2018.
In conclusione prendo atto dei chiarimenti dei professori Satriani e Scafoglio con cui si rende giustizia al lavoro della Fondazione; mi sembra opportuno che tutti conteniamo i propri giudizi critici e i propri punti di vista nell’ambito di un rapporto civile e rispettoso dei diversi “percorsi professionali” di ciascuno di noi.
Senza che ciò tolga nulla alla chiarezza e alla franchezza delle proprie posizioni.
Prossimamente la Fondazione dovrà rinnovare gli organismi; in quella sede i Soci Fondatori avranno l’opportunità di verificare il lavoro di questi anni, rilevarne i limiti, riconoscerne i successi.
Sono convinto che il futuro sarà migliore anche sull’esperienza delle cose fatte.

PUBBLICATO 24/06/2018





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