Scuola: "Istituzione destinata all'educazione ed all'istruzione di studenti"
Paolo Lorelli
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Scrivere alla fine di un percorso durato 4 anni lascia sempre un pò di rabbia ed amarezza per ciò che hai sbagliato e ciò che avresti potuto fare.
Partendo dal significato "letterale" dal termine scuola, analizziamo quanto si rispecchia nella realtà e quanto davvero l'esperienza liceale può offrirti. Lo studio "classico" delle discipline umanistiche conciliato al "ragionamento scientifico" scaturito dallo studio delle materie dell'ambito, penso sia una delle peculiarità del percorso di studi che ti offre il liceo scientifico. Nel secondo biennio e nell'ultimo anno hai la fortuna di poter studiare la letteratura e la filosofia che, conciliate ad un "ragionamento scientifico", non possono che darti una visione "nitida" e "articolata" della società e dei contesti nei quali ti rapporti quotidianamente. Un ruolo importante nella formazione culturale e nell'educazione del ragazzo non può che averlo la scuola, dove mediamente uno studente passa dai 151 ai 200 giorni su 365 di un anno solare per circa 5 ore al giorno. Cosa serve studiare autori latini come Giovenale, Lucilio e Orazio che, nelle loro satire, denunciano la mancanza di etica nella società quando coloro i quali dovrebbero essere i tuoi "mentori" smentiscono con le loro condotte il pensiero di questi autori? Una situazione alquanto paradossale ma, purtroppo, evidente la realtà. D'altronde, se dovessi esprimere un mio parere sulle persone che in questi anni avrebbero dovuto formarmi, senza limitarlo soltanto a quelle che ho conosciuto dietro la cattedra della mia classe, oltre che a tutto l'ambiente, non potrei che avere un parere negativo. Naturalmente, bisogna fare le dovute eccezioni poichè, accanto ad una maggioranza, c'è anche una piccolissima minoranza che riesce ad utilizzare la propria "ratio" ma, purtroppo, soccombe alla maggioranza. Vivere quotidianamente l'angoscia di svegliarsi la mattina per iniziare la giornata tra le urla, la meschinità e le "maschere pirandelliane" di altri, non può che generare un clima "soffocante" che non fa che influire negativamente su tutto l'ambiente, in tutti gli ambiti. Sentirsi redarguire per i propri comportamenti da chi dall'altra parte non ha un minimo di rispetto verso la carica che ricopre, lascia attoniti e perplessi e non fa che portare alla mente le parole di Giovenale: "L'onestà vien lodata ma, muore di freddo!" L'esperienza vissuta, purtroppo, vorrei spedirla direttamente nella zona del "rimosso" spiegata da Freud ma, non fa che riaffiorare nei miei pensieri ogni qualvolta discuto sui temi della "scuola" e della "formazione del ragazzo". Accanto a questa che è, purtroppo, soltanto una questione etico-morale, in questi anni, abbiamo avuto il "piacere" di conoscere tutti i limiti di coloro i quali rappresentano l'apice del gruppo dirigenziale, a mio avviso, inidonei a svolgere le funzioni per le quali sono moralmente e legalmente chiamati. Esempio lampante sono tutte le manifestazioni studentesche di questi anni che hanno prodotto notevoli risultati che sono andati nella direzione di sopperire ai numerosi errori, certificati anche da un'ispezione dell'ufficio scolastico regionale. Ultimo dei tanti, la decurtazione illegittima di un punto di credito nei risultati finali di questo anno scolastico che, solo a seguito di numerose richieste di accesso agli atti da parte di studenti e genitori, è stata corretta. Una serie di errori che, a mio parere, dovrebbero spingere coloro i quali hanno competenze specifiche nello staff dirigenziale a rassegnare le proprie dimissioni per il bene dell'intera comunità scolastica. Non penso che le mie parole servano a modificare lo "status quo", data la difficoltà riscontrata in questi anni a discutere su questo tipo di temi ma, vorrei stimolare nelle coscienze di ogni singolo componente di questa comunità scolastica la voglia di invertire "rotta", abbandonare ogni timore ed esprimere liberamente i propri pensieri per il miglioramento di un'istituzione scolastica che, meglio e diversamente gestita, potrebbe offrire tanto agli studenti ed all'intera comunità acrese. Concludo ringraziando tutti coloro i quali, in questi anni, mi hanno dato la forza di "combattere" sempre e solo per una scuola degna di tale nome! Grazie ragazzi! Ad maiora semper! |
PUBBLICATO 18/07/2018 | © Riproduzione Riservata

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