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Motoraduno annullato. Scelte difficili ma necessarie

Foto © Acri In Rete
Direttivo Motoclub Acri S. Pignataro
Cari lettori,
come ogni anno, in questo periodo, l’entusiasmo era alle stelle, i preparativi al loro massimo e tutto era pronto per il nostro appuntamento più importante, il MOTORADUNO CITTÀ DI ACRI.
Con grande tristezza, oggi purtroppo non è così.
Per chi è un motociclista, sa benissimo che la moto da libertà, regala emozioni forti e ci lega in amicizie uniche. Capita però che ci da delle sferzate nella vita che lasciano ferite indelebili, privandoci di persone speciali, per sempre. È quello che è successo a noi il 24 giugno di quest’anno con la scomparsa prematura di Domenico Gaccione, nostro socio, che proprio nella passione della moto ha trovato la sua dipartita. In sella alla sua amata moto, giorno 10 giugno, recandosi ad un MOTORADUNO calabrese, una distrazione, l’eccessivo entusiasmo, una strada sempre al limite del legale, ha provocato un incidente che non lo ha mai visto in grado di riprendersi.
Ricordando Al Gore, sul palco del Wembley Stadium per uno dei più grandi concerti benefici della storia, citando un proverbio pellerossa, disse, "Se vuoi andare veloce, corri da solo, se vuoi andare lontano, corri insieme", e il nostro Motoclub è stato quindi chiamato ad una grande decisione: come comportarci? Fare il MOTORADUNO perché questa è la nostra passione al di sopra di ogni cosa, o metabolizzare la sensazione di vuoto che Domenico ci ha lasciato, fermandoci per un attimo a capire l’ importanza che la vita ha e che a volte per un nonnulla rischiamo di perderla per sempre?
Credeteci, non è stato facile. Ma fortunatamente il nostro gruppo è compatto, solido, concreto.
Permettetemi, come corpo direttivo, di ringraziare gli oltre 60 soci attivi, che ci hanno sostenuto anche in questa difficile decisione.
Per l'ennesima volta abbiamo avuto la certezza che "essere insieme" è uno dei valori più forti della vita.
Essere insieme a tanti, tantissimi che, come noi, condividono valori, sentimenti, passioni, rombi di motori (anche diversi), ma che cantano una sola "melodia" ed accelerano il ritmo del cuore....
Si, perché per avere il coraggio di annullare la nostra manifestazione per quest’anno, in senso di lutto, non è stato facile.
Ma bisognava mettere sulla bilancia passione e dolore, rispetto ed esuberanza, continuità e onore. Ma fortunatamente ha vinto il rispetto, il dolore, l’ onore.
Domenico era un socio relativamente nuovo per noi. Questo era il terzo anno di tesseramento. Ma con noi aveva trovato una famiglia, che lo aveva accolto subito per quello che era.
Spesso emarginato da altri gruppi per i suoi problemi di comunicazione, con noi si sentiva a suo agio.
La madre ci racconta che annullava ogni impegno pur di non mancare quasi mai alle nostre regolari riunioni.
Non si faceva mancare mai giornate pre organizzate dove in moto o in macchina stavamo sempre insieme per trascorrere qualche ora come gruppo.
Con quale entusiasmo avremmo potuto continuare la nostra organizzazione se proprio uno di noi non c’è più?
Con quale sorriso avremmo accolto altri motociclisti al nostro MOTORADUNO se Domenico non era in piazza con noi?
Decisione apprezzata e condivisa da tutti i Motoclub calabresi, molti di loro conoscevano Domenico personalmente. Diversi motociclisti giunti da più parti, hanno anche dato l’ultimo saluto al suo funerale.
Vicino alla nostra scelta anche il presidente regionale Gio Piromalli, che salutiamo con affetto e che ci è stato vicino con i suoi messaggi.
1 e 2 Settembre quindi, data prevista per l’evento, diventa per noi una data triste, che lascia un vuoto, un senso d’impotenza. Il nostro desiderio di ricordare Domenico è stato più forte di quello della nostra passione. Siamo stati vicini alla famiglia Gaccione sin da subito, per quello che c’è stato possibile, e nel rispetto del loro dolore e delle loro volontà, abbiamo preferito fermarci un po’.
Domenico ormai non è più con noi. Ma quanti altri centauri posso cogliere da questi fatti un monito?
La vita è un dono e come tale va tenuto in alta considerazione. Il nostro STOP vogliamo che serva anche a questo.
Ai tanti ragazzi di Acri che vanno in moto, ai tanti gruppi che non si aggregano al nostro Club vogliamo trasmettere un messaggio importante: la passione per quanto grande, non può sopraffare i valori e il ricordo. Tra Bikers vige un manuale di regole forte dove al primo posto c’è il RISPETTO.
Noi abbiamo rispettato Domenico, la sua famiglia e il nostro spirito Bikers.

PUBBLICATO 07/08/2018





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