OPINIONE Letto 7632  |    Stampa articolo

Gonzi social

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


L’altro giorno su facebook ho visto il post qui sopra, in quasi tutti i commenti che seguivano ho trovato, bene o male, un fondo di verità.
Tutti però, stranamente, partivano da un dato fondamentale, cioè davano per scontato che il dissesto che interessa il nostro Comune, sia stato un evento naturale così come può esserlo, ad esempio, un’ alluvione o uno tsunami. Insomma, qualcosa che succede e che bisogna subire, accettare senza poter far nulla.
Mi dispiace deludere, magari chi si è fatto questa illusione, ma non è certo cosi!
Il disastro economico-finanziario, lo sperpero di danaro pubblico che impedisce oggi, di fatto, un corretto e prosperoso sviluppo di un territorio e della sua economia attraverso adeguati investimenti non ci è mica caduto in testa dal cielo, come quel meteorite della singolare pubblicità delle merendine. E no! Tutt’atro, esistono precise responsabilità, eccome se esistono!
Questa “brillante” linea che pare volere far credere che sia oramai “Acqua passata”, come quando tiri lo sciacquone del water dopo aver fatto la pipì, a me non è mai piaciuta!
Ma come? Pochi “eletti”, nei momenti economici migliori, hanno “arricchito” amici ed amici degli amici, ipotecando così il futuro dei nostri figli e dell’intera collettività con scelte spregiudicate, questi soggetti non hanno mai guardato veramente agli interessi degli acresi.
Oggi, noi cosa facciamo? Invece di prendercela con chi sperperava i soldi altrui (guarda caso i nostri!) diamo la colpa ai nostri giovani, ai quali questi “galantuomini” hanno azzerato ogni prospettiva, condannandoli ad un futuro certo da emigrati, o diamo addirittura la colpa a noi stessi perché abbiamo cambiato stile di vita.
Siamo o no un popolo sorprendente?
Chiudono le attività, di possibilità di lavoro non si intravede neanche l’ombra, si tira la cinghia per arrivare a fine mese, ci privano di servizi essenziali e tutto quello che ci sentiamo dire, ripetere fino allo sfinimento è: siamo in dissesto!
Ma porca miseria. non siete stufi di sentire questa tiritera?
Non sarà il caso, di andare a chiedere il conto a questa “casta” di ingordi che hanno sperperato i nostri soldi?
Ecco cosa spesso si nasconde dietro la parola magica “dissesto”:
- consulenze per migliaia di euro inutili o farlocche date ad amici ;
- lauti incari dati sempre a loro (quelli di cui sopra);
- affidi di appalti diretti sotto e sopra la soglia di 40 mila euro affidati a chi? (sempre a quelli del “piano di sopra”);
- “affaroni” conclusi con le banche trattando prodotti “tossici”, come i derivati, un autentico veleno per le casse comunali;
- affidi di cause a “fortunati” amici legali, le quali ci sono costate centinaia di migliaia di euro;
- ingenti risorse in opere discutibili se non addirittura inutili;
- appalti “costruiti su misura” per favorire ditte amiche:
- il prezzo di tanti favori elettorali ricevuti;
- ecc... ecc...

Ora, non vi sembra che davanti al termine dissesto dovremmo essere un tantino più esigenti con qualche ex amministratore che ha mandato il Comune a gambe all’aria?
Se non troveremo il coraggio di esigere almeno questa chiarezza, vuol dire che in fondo, il dissesto l’abbiamo già metabolizzato.
Allora, perdonate la domanda provocatoria: perché poi “mormoriamo” attraverso la rete?
Per carità, i social sono uno strumento utile, ma dipende ovviamente dell’uso che se ne fa.
Comodamente da casa, attraverso una tastiera o un mouse, ci sfoghiamo in una piazza virtuale che alimenta un “chiacchiericcio”, che purtroppo è destinato, per lo più, a rimanere fine a se stesso. Per quanto mi riguarda sento la mancanza della piazza vera, l’agorà nella quale il confronto era diretto e avveniva faccia a faccia.
Quella piazza, non di rado teatro di contraddittori aspri, ma anche magnifica fucina di visioni lungimiranti e culla di leader carismatici, persone in carne ed ossa.
Viviamo immersi in centinaia di foto e commenti “virtuali”. In realtà, però quella che mostriamo quotidianamente non è la nostra identità, la nostra forza nel coinvolgere, nel chiamare all’azione.
Forse manchiamo di impegno civile, di testimonianza sul campo di battaglia, di questo (credo) ci sarebbe bisogno, e forse di meno avatar dietro uno schermo.
Intanto i signori dello sperpero facile, quelli che ci hanno lasciato con il culo a terra e le tasse alle stelle, magari adesso se la ridono beatamente e allegramente alle nostre spalle, ai loro occhi probabilmente siamo soltanto dei poveri gonzi.
Si, ma almeno… gonzi tecnologici, vuoi mettere la soddisfazione!!!

PUBBLICATO 08/08/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 583  
Referendum Acritano
Il voto referendario ha un vantaggio che l’elezione politica classica non ha. Hai una sola domanda a cui rispondere e hai due sole caselle da decidere su cui porre una crocetta, è un Sì oppure è un NO ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 463  
Homo sum!
Si è chiuso il sipario sulla XII edizione della Notte nazionale del Liceo classico, che anche quest’anno ha regalato vibranti emozioni, spunti di riflessione e anche tanta ilarità. Tema dell'edizione ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1275  
Il M5S boccia Cofone. Termina l'esperienza Alternativa per Acri
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri interviene per chiarire con fermezza la propria posizione alla luce degli ultimi sviluppi politici emersi nel Consiglio comunale. È doveroso ricor ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1310  
Cosa regalerà la politica acrese nell'uovo di Pasqua?
Le recenti dinamiche emerse nell’ultimo consiglio comunale hanno inevitabilmente acceso il dibattito politico ad Acri, lasciando intravedere scenari tutt’altro che definiti e, per certi versi, sorpren ...
Leggi tutto

AVVISO  |  LETTO 453  
La passione vivente
In occasione del decimo anniversario della beatificazione di Francesco Maria Greco, l’Oratorio “Beato Francesco Maria Greco” ANSPI, insieme alle Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori e GRAZIE alla col ...
Leggi tutto