Verso il rimpasto. Dopo la revoca al vice sindaco, ecco chi rischia
Redazione
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La rivisitazione dell’’esecutivo subisce un’accelerata. Nella giornata di lunedì, il sindaco Capalbo ha provveduto a sollevare dall’incarico di vice sindaco ed assessore, Sergio Algieri.
Nelle motivazioni del decreto si legge che "risulta venuto meno il rapporto di fiducia tra il sindaco e il suo vice, dopo che quest’ultimo si è rifiutato di rassegnare le dimissioni al fine di procedere con la maggioranza consiliare ad una verifica sullo stato di attuazione del programma elettorale.” Algieri, fino a qualche giorno fa uomo di fiducia di Capalbo, al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni ma di certo lo farà nei prossimi giorni. E crediamo non senza polemiche. Non aver rassegnato le dimissioni, come hanno fatto gli altri quattro membri della giunta dopo l’esplicita richiesta, anche pubblica, del primo cittadino, avrà fatto indispettire Capalbo che non ci ha pensato su due volte prima di defraudare Algieri che, lo ricordiamo, candidato nella lista Pd, è stato il più votato (382 voti). La sua nomina ad assessore ha permesso l’entrata in assise di Luca Siciliano. Algieri, quindi, al momento è fuori dal consiglio e dalla giunta. Stessa sorte potrebbe capitare a Maria Mascitti, anche lei candidata nel Pd (360 voti) la cui nomina ad assessore ha permesso l’entrata in assise di Franca Sposato. La Mascitti e Viteritti, come Le Pera e Iaquinta, sono dimissionari e probabilmente non saranno riconfermati. Dovrebbero essere riconfermati, invece, Le Pera e Iaquinta. Per completare l’esecutivo, Capalbo starebbe pensando anche a figure esterne, ovvero a persone che non si sono candidate alle comunali dello scorso anno. Ma come mai questo rimpasto dopo appena un anno e dopo che in occasione della festa del Pd, tenutasi lo scorso agosto, sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza, hanno sottolineato le cose buone fatte in questi primi dodici mesi di legislatura? Cosa mai avrà fatto ripensare il primo cittadino? Sono solo questioni amministrative o anche di carattere personale e politico? Capalbo non è uno sprovveduto né tantomeno un impreparato, è oramai un politico navigato, grazie anche agli ottimi rapporti che ha con personaggi regionali e nazionali del Pd, sa quello che fa e renderà pubbliche le motivazioni delle sue scelte che, però, dovranno avvenire entro pochi giorni per non allungare una vicenda che sta prendendo gli aspetti di una telenovela. Che non fa bene né all’amministrazione comunale né agli assessori e nemmeno alla città. |
PUBBLICATO 19/09/2018 | © Riproduzione Riservata

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