NEWS Letto 11081  |    Stampa articolo

Geologia e territorio. Le "strane" rocce di Serra di Buda. Si tratta di folgoriti?

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


Tutto parte nel 1970 quando Francesco Foggia, geologo, docente in quiescenza, allora studente di scienze geologiche, decide di sottoporre all’attenzione di alcuni suoi docenti dell’università di Modena, un campione di roccia prelevato in località Serra di Buda.
Foggia si era incuriosito in quanto quel campione mostrava particolari segni tali da non assimilarlo ad una roccia del luogo (granito, gneiss).
Serra di Vuda (non Buda), 900 metri sul livello del mare, è un colle situato a nord-ovest del centro abitato dove sono presenti rocce magmatiche (graniti) e rocce metamorfiche (gneiss).
Il primo ad esprimersi fu il prof. Bertolani che in occasione di un convegno (1972) disse che la genesi della particolare roccia era da attribuire all’impatto di un meteorite.
Finora questa tesi non è stata smentita ma nemmeno confermata.
Oggi, sull’argomento, perché stimolato dallo stesso Foggia, interviene il prof. Sighinolfi, già professore ordinario di geochimica presso la facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali dell'università di Modena e Reggio Emilia.
Ha svolto per lunghi periodi attività didattica e di ricerca presso istituzioni universitarie di vari Paesi anche in qualità di esperto del Ministero degli affari esteri ed attualmente si dedica a studi su fenomeni di impatto di corpi asteroidali.
Sighinolfi ha tenuto una conferenza stampa presso la casa comunale alla presenza di Foggia e dell’assessore alla cultura, Mascitti.
L’esperto, dopo aver effettuato un sopralluogo in località Serra di Buda, ha definito l’affioramento, circa 50 metri, oggi ricoperto da folta vegetazione, di inestimabile valore dal punto di vista geominerario e scientifico.
Secondo Sighinolfi, questi tipi di rocce possono essere associate, al 90%, a folgoriti, ovvero il risultato della fusione del terreno ricco di quarzo.
Si formano quando la scarica elettrica tocca il suolo e nel giro di pochi millisecondi la temperatura supera i 3000 gradi  fondendo istantaneamente quarzo, silice e sabbia e creando un ammasso vetroso, lungo da pochi millimetri a qualche metro.
Sighinolfi, esclude che la formazione della roccia sia di origine vulcanica, antropica o per l’impatto di un meteorite ma, per avere la massima certezza, occorrerebbero analisi più approfondite di carattere fisico e chimico che, però, sono lunghi ed anche costosi.
Se la tesi della folgorite (chiamata anche fulmine pietrificato in quanto appare come l'impronta del fulmine sul terreno) dovesse essere confermata, saremmo in presenza di un geo sito interessante, capace di attirare l’attenzione di studiosi di tutto il mondo visto che in Italia siti del genere sono assenti.
I maggiori ritrovamenti, infatti, sono stati fatti in Sud Africa, Malta ed America.
Il ritrovamento di folgoriti è un evento raro, in quanto si tratta di oggetti fragili e, quindi, scarsamente conservabili in natura, anche per questo il prof. Sighinolfi lanica un appello all’intera comunità, alle istituzioni ed all’università della Calabria, perché il sito di Serra di Vuda sia studiato ma nello stesso tempo tutelato.
Oggi, il sito è ricoperto da erba e fusti e nelle vicinanze sono presenti manufatti e ripetitori radiotv.
Un primo importante passo sarebbe quello di recintare l’intera area di proprietà comunale.

PUBBLICATO 19/09/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 96  
Al via domenica 2 Agosto il Padia Street Festival
Domenica 2 Agosto, a partire dalle ore 20.00, il centro storico di Acri ospiterà la I edizione di “Padia Street Festival”, l’appuntamento estivo che trasformerà il borgo di Padia in un grande palcosce ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 196  
Finanziamento stadio. Il ricorso al Tar non risulta definito
Con riferimento all’articolo pubblicato, chiedo l’immediata rettifica delle parti contenenti una ricostruzione non corretta della vicenda processuale, in particolare laddove si afferma che “il ricorso ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 292  
Il comune ha adempiuto a quanto previsto dalla normativa vigente per la fuoriuscita dal dissesto finanziario sin dal 2021
Gentile redazione in merito all’articolo pubblicato in data odierna si tende a precisare, come già più volte ribadito e certificato dal parere dell’Organo di Revisione che l’Ente ha completato il per ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 672  
Il danno, la beffa, i dubbi
Il danno; il finanziamento statale di 700mila euro, Presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento per lo sport, ( revocato nell’ottobre 2025 ) era stato richiesto dal Comune per effettuare un r ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 417  
Cavie
Con il via libera della Camera alle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto (naturalmente a luglio, quando gli italiani sono in ferie, altrimenti si correrebbe il rischio che qualcuno se ...
Leggi tutto