COMUNICATO STAMPA Letto 9705  |    Stampa articolo

E' tutto relativo!

Foto © Acri In Rete
Attivisti Acresi
condividi su Facebook


Albert Einstein ha espresso il concetto di relatività in maniera semplice ed elegante, dimostrando che materia ed energia sono equivalenti.
Esiste, però, un altro tipo di relatività, quello della vita quotidiana, in cui la percezione della realtà differisce a seconda della persona o del gruppo sociale che osserva un fenomeno.
Per cui, può accadere che, mentre la politica locale magnifica il lavoro profuso ed i risultati ottenuti per l’ospedale di Acri, un comune cittadino bisognoso, che si reca al CUP per prenotare un esame strumentale o una visita specialistica, si rende conto che qualcosa non quadra.
Dopo aver aspettato per diverse ore il proprio turno, anche dalle prime luci dell’alba, si sentirà rispondere che non potrà effettuare un semplice esame radiologico presso il servizio di Radiologia del P.O. di Acri. Accade, infatti, che per effetto del pensionamento dell’unico medico radiologo, che non sarà sostituito in pianta organica, non sarà possibile eseguire esami specialistici, con la conseguenza di dover cercare disponibilità in altri ospedali.
Il comune cittadino rimane perplesso quando si accorge che anche gli ambulatori di cardiologia e di allergologia hanno chiuso i battenti da diversi mesi, nel più assoluto silenzio, perché le unità mediche sono state trasferite altrove.
Se poi, il nostro cittadino, volesse prenotare una risonanza magnetica, rimarrebbe ancora più deluso, dopo aver visto l’inaugurazione in pompa magna a fine aprile scorso e non ancora “istituita” da parte dell’ASP di Cosenza.
A tal proposito, il CUP interpellato risponde: “prenotazioni sospese, rivolgersi in direzione sanitaria”!
Ma non va tanto meglio nemmeno per chi riesce, nonostante tutto, a prenotare una visita o un esame, anche rivolgendosi ad altre strutture ubicate in provincia.
Abbiamo minimo 4 mesi di attesa per un’ecografia, 6 mesi per una visita urologica o endoscopica, un ecodoppler neanche a parlarne!
Non sarà passato inosservato al cittadino, che le soluzioni adottate per garantire le prestazioni sanitarie, ricalcano finora più l’improvvisazione e l’emergenza, piuttosto che la programmazione.
Non gli rimane che porsi una domanda: di chi è la colpa di tutto questo?
E qui ritorniamo al concetto di relatività: mentre il comune cittadino vive la realtà ed i problemi di tutti i giorni, la politica locale vive in un paradosso spazio-temporale di una realtà distorta.
Chi è deputato a prendere decisioni e risolvere i problemi alimenta, invece, una contrapposizione con chi ha necessità di curarsi, facendosene beffa.
Ai cittadini, ben poco importa se la carenza di personale è dovuta al blocco del turn over o ai cosiddetti “imboscati” (Scura docet); se la mancata attivazione dei servizi previsti nei decreti commissariali e negli atti aziendali è colpa dei direttori generali, che invece di essere cacciati a pedate, ricevono un premio di produttività nonostante abbiano creato deficit; se la colpa del piano di rientro fallimentare va equamente divisa tra un commissario ed un presidente di regione.
I cittadini vogliono solo potersi curare dignitosamente nella propria terra!

PUBBLICATO 02/10/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1202  
Verso le comunali 2027. Nasce Acri Moderna
La forza della politica, quella vera, fatta con passione, coraggio e visione, risiede nella capacità di intrepretare le esigenze di sviluppo sociale ed economico che pervengono da ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 770  
Il tempo è scaduto: è ora di bilanci reali e non di promesse
Si può amministrare per nove anni tagliando nastri e aprendo cantieri, ma se nel frattempo la città si svuota, quelle opere rimangono solo un pennacchio per chi vuole convincersi di aver governato ben ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 561  
Teatro Comunale. Ecco la nostra proposta
Correva l’anno 2006, è la MDU architetti, vinceva il progetto bandito dall’Amministrazione Comunale di Acri, per la realizzazione del Teatro.Obiettivo del concorso era la definizione di ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 448  
Acri-Serricella e Padia-Mucone: risposte concrete a problemi storici
Con la pubblicazione del Decreto ministeriale del 7 maggio, che assegna i nuovi fondi nazionali per il contrasto al rischio idrogeologico, raccogliamo i frutti di un lavoro costante. Il Comune di Acri ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1133  
Ecco perchè è fondamentale riaprire il cinema
Ci sono paesi che resistono al tempo e ce ne sono altri che.... ...
Leggi tutto