OPINIONE Letto 5502  |    Stampa articolo

Queste persone meritano rispetto

Foto © Acri In Rete
Pasquale Fusaro
condividi su Facebook


La condizione del disabile che ha la sventura di vivere alle nostre latitudini, presenta aspetti peculiari che aggravano a dismisura le difficoltà legate alle patologie che caratterizzano i diversi tipi di disabilità.
Si tratta di difficoltà che tutti i cittadini della Calabria, disabili o normodotati, imparano fin da piccoli a conoscere e che per una sorta di maledizione, sembrano destinati a subire fino all'ultimo giorno della loro vita terrena.
Il riferimento è alla incapacità del servizio pubblico, in particolare di quello sanitario, di erogare con regolarità ed efficienza quelle prestazioni che in altre regioni del nostro paese sono assicurate senza particolari difficoltà.
A questo proposito, voglio accennare ad un episodio che mi ha coinvolto personalmente, e questo non per aggiungere un altro esempio di malasanità al lungo elenco di casi (anche molto più gravi) che ciascuno di noi ha memorizzato, ma per usarlo come punto di partenza di una riflessione che riguarda le inefficienze delle diverse amministrazioni pubbliche e le responsabilità del potere politico.
E' da sempre che ho imparato ad affrontare le difficoltà che la mia disabilità motoria quotidianamente pone sulla mia strada.
Ho avuto la fortuna di essere sostenuto dalla mia famiglia e da tanti amici che tutti i giorni mi fanno sentire il calore del loro affetto e la loro vicinanza nei momenti difficili. Sono felice per aver avuto la possibilità di studiare e laurearmi, e questo non solo per la soddisfazione di aver raggiunto un traguardo importante, ma perché lo studio ti da una maggiore consapevolezza della realtà che ti circonda e ti fornisce gli strumenti per opporti alle meschinità, all'insensibilità, alle incapacità che il "destino" ha deciso di mettere sulla tua strada e che, nel caso di specie, veste i panni di un ottuso burocrate della sanità pubblica.
Mi riferisco a quell'operatore dell'Azienda Sanitaria di Acri, ubicata in Via Merolini, che dopo due anni di attesa per potere usufruire di qualche seduta di fisioterapia agli arti, riesce solo a dire con tono seccato che bisogna ancora attendere e che il mio nominativo è inserito nella lista d'attesa.
Ed è proprio sulle famigerate liste d'attesa della sanità pubblica che vorrei avviare una modesta riflessione.
Le "liste d'attesa" di alcune Aziende Sanitarie della Calabria, a differenza di quello che accade in altre regioni, non sono un elenco "neutro" di pazienti che attendono di godere di una prestazione, sicuri che la priorità dipenda dalla data della richiesta o dalla gravità della propria situazione personale.
Al contrario, nell'Azienda Sanitaria di Acri, le liste d'attesa rappresentano una straordinaria opportunità per funzionari infedeli e politici in cerca di facile consenso.
A questo proposito, considerato che nel mondo della politica e della giustizia sembra spirare un'aria nuova, chiedo alle competenti autorità di avviare un'accurata indagine, non solo sull'Azienda Sanitaria sopra richiamata, ma su tutte le criticità quotidianamente segnalate dai cittadini, non più disposti a subire in silenzio le prepotenze e di comprendere il significato di "pubblico servizio".

PUBBLICATO 25/10/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 571  
Processo Acheruntia. Il Comune contro se stesso: il caso Maiorano
Dopo quasi dieci anni, secondo fonti accreditate, prima dell’estate dovrebbe arrivare finalmente la sentenza di primo grado per alcuni imputati del processo Acheruntia. È un passaggio atteso da tempo, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 215  
Prendere lezioni si può, ma dipende da chi
Una delle cose più strane di cui ho memoria è la vicenda del contributo al sig. Gallo per la pubblicazione del suo libro. Ancora più strano è che il comune non abbia proferito parola ma sia stato il d ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 193  
Impianti sportivi, un’altra occasione persa
Prendo atto della delibera di Giunta del 13 gennaio 2026 con cui.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 783  
Per la precisione
Caro dott. Gallo, Ho letto la sua disamina critica in difesa della determina che le assegna 2.200 per la promozione del suo libro. Lascio ad altri rispondere sui temi che ha posto ma lei mi riserva un ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 468  
Prima medaglia d’oro vinta, a giochi nemmeno iniziati
Le Olimpiadi Milano-Cortina sono partite col botto. Non per le coreografie.... ...
Leggi tutto