OPINIONE Letto 4224  |    Stampa articolo

Mi ami? Ma quanto mi ami?

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Secondo voi, è normale la gelosia nel rapporto di amore tra uomo e donna? Scommetterei che in molti sarebbero pronti a rispondere di si.
In fondo cos’è la gelosia, se non quel tormento interiore che si manifesta tanto più evidente quanto più si tiene alla persona “amata”?  
Dunque essere gelosi è positivo, più lo si è e più si è innamorati.
Ma siamo però proprio sicuri che sia cosi? Non è che invece, la gelosia ha poco a che fare con l’amore, e ha invece molto a che vedere con il possesso? In altre parole, non è che usiamo la scusa della gelosia per poter porre su le donne un marchio di proprietà?
I giudici della prima corte di appello di Bologna pensano di no, tant’è che hanno emesso una discutibile e indecente sentenza che “giustifica” la gelosia, anche se questa ha portato a conseguenze estreme.
Questi togati “illuminati”, hanno infatti riconosciuto le attenuanti generiche a un uomo che, pensate, a mani nude, ha strangolato una donna divenuta sua compagna da appena un mese.
Secondo questi sapienti custodi della legge, l’uomo (poverino) avrebbe agito in preda, ad una soverchiante tempesta emotiva e passionale” causata della gelosia.
Una che? Soverchiante tempesta emotiva? L’unica tempesta che si puo immaginare è quella che ha mandato in confusione le sinapsi di chi sostiene queste tesi a dir poco strampalate.
Eppure, grazie a questa infelice motivazione l’assassino ha beneficiato della riduzione della pena!
Per cui, tra attenuanti generiche, e rito abbreviato non dovrà scontare più i 30 anni inflitti in primo grado ma solo 16, meno della metà.
Mettiamola così, quando si tratta di riconoscere i diritti delle donne, ancora nel 2019 le cose vanno alla rovescia.
Cosi la gelosia ossessiva, in caso di omicidio, invece di essere considerata un’aggravante, si trasformata incredibilmente un un’attenuante, riavvicinandoci cosi pericolosamente ai tempi del delitto d’onore.
La verità è che, ancora oggi, nella nostra civilissima Nazione la violenza sulle donne, anche la più efferata, viene condannata con belle parole.
Salvo poi essere “giustificata” nei tribunali, da giudici che ricordano quelle persone che glorificano l’indissolubilità del matrimonio, avendo però due divorzi alle spalle.

PUBBLICATO 06/03/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

LA PROPOSTA  |  LETTO 648  
Oro, incenso e TARI…(P)
Nei giorni successivi all’Epifania, mentre la tradizione vuole che la Befana porti doni o carbone, ad.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 412  
La Befana del Kiwanis: una piazza piena di sorrisi e solidarietà
Acri ha vissuto una giornata speciale all’insegna della solidarietà e della gioia condivisa. Domenica 4 gennaio, in Piazza SS. Annunziata, l’iniziativa “La Befana vien... in piazza!”, organizzat ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1455  
Una mattinata di impegno e armonia per la Madonna del Rifresco
In una fredda mattinata d’inverno, la comunità di Acri si è ritrovata alla Chiesetta della Madonna del Rifresco per un gesto semplice ma profondo: prendersi cura della terra che ci ospita. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 332  
Lions Club Acri, Giovedì 15 presentazione del libro ''Calabria Insolita'' di Francesco Paolo Dodaro
Giovedì 15 gennaio 2025, alle ore 17.30, presso il Caffè Letterario situato nello storico Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, il Club Lions di Acri presenterà il libro di Francesco Paolo Dodaro dal t ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1458  
Buon Natale a te e famiglia
Quella che voglio raccontare qui oggi è una vicenda alquanto triste avvenuta giorno 24 dicembre, ovvero la Vigilia di Natale nel nostro paese, concretamente, nel cimitero comunale. Il perché di questo ...
Leggi tutto