OPINIONE Letto 5047  |    Stampa articolo

Colpevole ammissione

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
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Finalmente, un vento nuovo di speranza si manifesta! Arriva dai giovani (e da chi se no?) lo porta la “lettera aperta agli studenti che partecipano allo sciopero globale per il pianeta” a firma di Assunta Viteritti.
Spero non sia solo una temporanea brezza legata al momento ma mi auguro sia il “Ghibli” , tumultuoso vento del deserto che al suo passaggio spazza via il vecchio per far posto al nuovo.
Del resto, i giovani hanno queste potenzialità e il Pianeta, mai come oggi, necessità di nuova linfa. Forza ragazzi!
Non lasciatevi più derubare, riprendetevi il futuro che vi appartiene di diritto. Tornate a riannodare le trame della vostra vita.
Dimostrate a noi adulti incoscienti e sgangherati che, cosi come sostiene l'autrice della lettera, le cose ormai le sapere e che avete consapevolezza di cosa accade.
Mostrate quindi tutta la vostra rabbia a chi, con fare irresponsabile, sta pregiudicando il vostro futuro.
Alzate la voce. ditelo forte che non siete più disponibili a tollerare questo saccheggio, perché i vostri occhi sono gli stessi di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che ha generato la scintilla della riscossa.
I vostri sono occhi nuovi che guardano al futuro del mondo in attesa di segnali di speranza. Siate coraggiosi e determinati.
Dialogate con i vostri genitori, coinvolgeteli, chiedete il loro sostegno. Dimostrate con i fatti che siete ormai consapevoli che ciò che accade non è affatto inevitabile.
Dite loro che lottare non vi spaventa, che insieme siete più forti e potete cambiare le cose. Se vi diranno che siete solo dei sognatori non desistete, ricordate che una vita senza sogni è come il sole senza la sua luce.
Se sosterranno che siete dei folli, rispondete: " è vero, perché nulla si conquista senza un briciolo di sana follia!"
Copernico e Galileo furono considerati folli, ma continuano ad aver ragione!
Davanti alle difficoltà (saranno molte!) non indietreggiate, siate perseveranti, affrontatele con caparbietà.
Parlate con franchezza, soprattutto a chi non vuole ascoltare, spesso sono loro i portatori di interessi inconfessabili.
Gli stessi interessi di chi ammorba l’aria, inquina i fiumi, avvelena i mari, insomma di chi depreda il nostro Pianeta delle sue principali risorse, che non solo affatto illimitate e vi deruba della sopravvivenza futura.
Abbiate cura della vostra terra, del territorio in cui site nati, pretendete ascolto da chi è chiamato a tutelarlo, custodirlo e valorizzarlo.
Vigilate con attenzione e siate inflessibili con chi non si dimostra all’altezza del compito.
Noi adulti abbiamo ampiamente dimostrato di non essere affidabili, siate quindi cauti nel concederci ancora credito, abbiamo già sprecato gran parte delle vostre risorse.

PUBBLICATO 13/03/2019 | © Riproduzione Riservata



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