OPINIONE Letto 6001  |    Stampa articolo

Comune. Pensionamenti, concorsi, mobilità, servizi. Si rischia il caos

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


Il Comune di Acri, già alle prese con lo stato di dissesto finanziario, dovrà affrontare, a breve, un’altra emergenza; quella dei pensionamenti. Secondo le stime della Cgil, l'effetto quota cento provocherà un esodo di dipendenti pubblici nei Comuni tra cui, naturalmente, anche in quello di Acri. Ad oggi l’Ente può contare su poco meno di 60 dipendenti di ruolo, che lavorano 36 ore alla settimana, e poco meno di 80 precari (ex Lsu) che devono prestare 27 ore di lavoro alla settimana. Da qui a qualche mese, però, il numero dei dipendenti di ruolo, comprese le figure apicali, ovvero i funzionari, subirà una drastica diminuzione. Entro la fine dell’anno, difatti, una decina di dipendenti dovrebbero andare in quiescenza grazie alla nota legge Quota 100, ovvero 62 anni di età e 38 anni di contributi. Una legge che mette in difficoltà molti Comuni, soprattutto quelli che si trovano in uno stato di dissesto finanziario e che, quindi, non possono permettersi i concorsi. L’unica via, al momento, sembra essere quella della mobilità, più veloce e meno costosa, ovvero dipendenti provenienti da altre amministrazioni pubbliche che decidono di prestare lavoro all’interno del Comune. Tra ferie non godute e giorni di malattia, da qui a qualche mese, gli uffici potrebbero essere a corto di personale, una quarantina di dipendenti in tutto e di conseguenza sarebbe a rischio l’erogazione dei servizi. Particolarmente difficile appare la situazione all’interno della Polizia Municipale i cui componenti, compreso il comandante, non superano, addirittura, le cinque unità. Il sindaco Capalbo si è già dato da fare e nei giorni scorsi si è rivolto al Ministero competente. E’ probabile che per i Comuni come quelli di Acri, sebbene in dissesto finanziario, il Governo dia la possibilità di assumere personale attraverso concorso pubblico al fine di scongiurare il blocco dei servizi. Non sono escluse domande di mobilità. Staremo a vedere e noi seguiremo l’intricata vicenda.

PUBBLICATO 28/04/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

Comunicato stampa  |  LETTO 220  
Rottamazione Quinquies: perché non valutarla subito?
Fratelli d’Italia Acri rende noto che il proprio rappresentante in seno al Consiglio comunale.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 348  
Ospedale. La LACA presenta una proposta di legge popolare
Presso la sede del Consiglio regionale della Calabria è stata depositata la PDL (Proposta di Legge Popolare) promossa dalla LACA – Libera Associazione Cittadini Acresi, che ha svolto un ruolo centrale ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 878  
Acri, l'eterna incompiuta: mentre i borghi vicini corrono, noi restiamo a guardare
Mentre realtà come Cleto, Cerisano e Mendicino scalano le classifiche dell’innovazione, del turismo nazionale e della valorizzazione identitaria, la nostra città resta ferma al palo ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 374  
Referendum giustizia. Ecco perché votare no
Il referendum sulla giustizia viene presentato come un’occasione di rinnovamento e semplificazione. In realtà, dietro formule apparentemente immediate e rassicuranti, si celano interventi che rischian ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 344  
Quando la narrazione diventa rimozione
C’è un meccanismo, noto a coloro i quali si dilettano nell’affrontare temi strettamente legati all’esistenza, che attribuisce alla narrazione il potere di determinare nuovi inizi, realizzando nuove fo ...
Leggi tutto