INTERVISTA Letto 5319  |    Stampa articolo

Terremoti. Tansi; “la Calabria attraversata da faglie profonde e superficiali”

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


Qualche anno fa, per conto del quotidiano Calabria Ora, intervistai Carlo Tansi, geologo, ricercatore Cnr-Irpi e già responsabile della Prociv regionale, riguardo la questione terremoti. Utili spiegazioni, per esperti e neofiti, e concetti sempre attuali per tematiche con cui la Calabria ci convive da sempre.
Tansi cosa può dirci sulla pericolosità sismica della nostra regione?
E’ risaputo che la Calabria è esposta al rischio sismico perché è collocata esattamente lungo la zona di contatto tra l’Europa e l’Africa. In altre parole la Calabria è schiacciata dall’enorme morsa costituita dalla placca africana a sud e da quella europea a nord.
Che succede allora?
Le rocce calabresi, compresse in questa morsa, si rompono lungo le tante faglie che attraversano la regione, ogni qual volta una roccia si rompe genera un terremoto. I terremoti più superficiali, cosiddetti crostali, sono quelli che devono preoccuparci. Si originano dal movimento delle decine di faglie superficiali che attraversano la nostra regione e proprio in quanto superficiali queste faglie sono molto prossime ad alcuni centri abitati e le onde sismiche che da esse si dipartono non hanno lo spazio per disperdere la loro immensa furia distruttiva.
Quale sono le faglie più note?
E’ opportuno citare la faglia dello Stretto di Messina, le faglie che delimitano la piana di Gioia Tauro, del bacino Crotonese, di Lamezia e quelle che bordano la valle del Crati. Naturalmente più la faglia è superficiale, più è forte la magnitudo e più rischi ci sono per gravi danni a cosa e persone.
I terremoti non si possono prevedere.
Non si possono prevedere ma sapere le aree a rischio sì. Ricercatori ed esperti della materia non sono in grado di dirci oggi, allo stato delle conoscenze, quando, dove e con che intensità si verificherà il prossimo sisma ad elevata energia, ma tutti concordano sul fatto che questo la nostra regione è ad alto rischio e che l’unico modo per difenderci è quello di attivare una seria politica di prevenzione.

Cioè.
Quanto sono sicure le nostre case, le scuole dei nostri figli, gli edifici in cui lavoriamo?
A che livello di intensità dello scuotimento sismico riusciranno a resistere senza registrare danni tali da mettere in pericolo le nostre vite?
Il terreno su cui sono state costruite è sufficientemente stabile?
Cosa si è fatto in passato e cosa si sta facendo oggi per prepararsi ad affrontare un evento sismico di elevata energia?
Per sconfiggere il terremoto è, quindi, indispensabile che entri nella cultura di noi calabresi il concetto di progettazione geologica, la stabilità di un edificio in caso di terremoto dipende soprattutto dalla solidità dei suoi piedi e cioè dalla qualità dei terreni su cui poggiano le sue fondazioni, terreni che il geologo può mettere in sicurezza grazie a strumenti di ultima generazione.

PUBBLICATO 02/05/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 400  
Abbandonare le contrapposizioni per risolvere le criticità
Nel cuore della vita pubblica del nostro comune si annidano questioni irrisolte che da troppo tempo attendono risposte concrete. Non si tratta soltanto di problemi tecnici o amministrativi, ma di nodi ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 177  
25 Aprile ad Acri, l'appello dell’ANPI: Partecipiamo uniti per difendere la libertà e la Costituzione
In occasione dell'ottantunesimo anniversario della Liberazione, la sezione ANPI di Acri rivolge un accorato invito a tutta la cittadinanza, ai giovani, alle associazioni e alle forze democratiche a pa ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 403  
Verso le comunali 2027. Capalbo boccia il Civismo. “Sarà una sfida tra noi e il centro destra”
Il consiglio comunale sul bilancio, come avviene spesso, è stato il pretesto anche per discutere del futuro politico. Dell’accordo oramai fatto tra Maggioranza e Avs, fortemente voluto dal sindaco ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1571  
Cofone ''tradisce'' i suoi elettori e abbraccia, finalmente, Capalbo
Il consiglio comunale di Acri si apre con una novità che, a voler essere sinceri, novità non è. Era nell’aria, era nelle anticipazioni, era nei movimenti politici che da settimane raccontavano di un a ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1093  
Acri, il domani non si aspetta: si costruisce insieme
C’è un momento, nel silenzio delle nostre strade, in cui dobbiamo avere il coraggio di guardarci negli occhi e chiederci: quale impronta vogliamo lasciare in questa terra? Mentre ci avviciniamo al 202 ...
Leggi tutto