OPINIONE Letto 4789  |    Stampa articolo

Quanta tristezza

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Intendiamoci bene, chiedere scusa è sempre un’ottima cosa. L’Amministrazione Comunale sulla questione della mancanza di loculi lo ha fatto, quindi c’è da compiacersene.
Nel recente passato non era una pratica usuale, anzi. Aldilà però di quanto l’Amministrazione abbia fatto e che la stessa giustamente rivendica, la domanda (come direbbe il caro vecchio Lubrano) sorge spontanea: Un’Amministrazione in carica da due anni, può farsi trovare in ritardo rispetto a questioni fondamentali come queste? Giustificarsi è legittimo, tuttavia ammettere che qualcosa non abbia funzionato al meglio penso sarebbe stato utile.
Alcuni degli argomenti addotti a sostegno della tesi difensiva (per dirla con lessico giuridico) appaiano francamente deboli se non addirittura controproducenti.
Per esempio: che un loculo costasse 600 euro, meno quindi del costo della sua realizzazione (850), e questo avrebbe favorito il “ricongiungimento” di parenti, appare poco pertinente se come sembra vero, vi sono stati non moltissimi casi in due anni.
Si è poi evidenziato che oggi il costo di un loculo sia passato a ben 1.200 euro, se però consideriamo le 850 per la realizzazione il nuovo costo appare francamente eccessivo. 350 euro di ricavo per loculo appaiono decisamente troppi, non credo che si vogliano risanare i debiti del dissesto facendo cassa sui defunti.
Sarebbe grottesco se le mirabolanti, quanto spesso inutili consulenze date in passato ad amici, o gli onerosi incarichi legali dati a gogò trovassero ristoro anche sul dolore e sulle spalle delle famiglie colpite da un lutto, non vi pare?
Comunque sia, non penso che questo possa considerarsi un provvedimento popolare per l’ Amministrazione di un Comune nel quale la gente vive un grave disagio economico
. Rimodularne quindi il costo non solo credo sarebbe saggio, ma opportuno.
In questa vicenda quello che trovo davvero singolare, persino imbarazzante, è che a parte qualche eccezione, l’opposizione (quale?) sia rimasta sostanzialmente in silenzio.
È vero che, mai come in questi casi, sarebbe inopportuno fare strumentalizzazione, ma è anche vero che questa è materia di riflessione politica.
Se ora quindi si preferisce fare come gli struzzi e ficcare la testa sotto la sabbia, e lasciare che gli altri si “sporchino le mani”, non la si può tirare poi spavaldamente fuori solo in Consiglio Comunale magari per sventolare le cose a propria convenienza. O no?
Comunque la si guardi questa vicenda genera molta amarezza, scriverne è un dovere civile, però nel farlo quanta tristezza.

PUBBLICATO 17/05/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 1858  
Nominati gli scrutatori per il referendum del 22 e 23 Marzo 2026
Presso l’ufficio Municipale di Acri, si è riunita la Commissione elettorale comunale, alla presenza del responsabile di settore, ha provveduto a nominare i 106 scrutatori su segnalazione dei consiglie ...
Leggi tutto

CRONACA  |  LETTO 1785  
Vicenda Deepfake. Non luogo a procedere per i cinque ragazzi indagati
Il Tribunale dei Minori di Catanzaro ha definito il procedimento nei confronti dei cinque ragazzi indagati in ordine ai gravissimi reati a loro ascritti, con sentenza di non ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1206  
Dalle radici acresi al palco dell'Europa: Veronica Fusaro all'Eurovision 2026
Quando le luci dell’Eurovision Song Contest 2026 si accenderanno milioni di telespettatori in tutta Europa si ritroveranno davanti al televisore. L’Italia farà il tifo per Sal Da Vinci, vincitore del ...
Leggi tutto

CRONACA  |  LETTO 1773  
Sparatoria. Non fu tentato omicidio. L’autore condannato a tre anni
Tre anni di reclusione, questa la condanna inflitta a M.A. di Acri al termine del processo celebrato dinanzi al Tribunale di Cosenza.  Il 48enne, nel dicembre 2024, aveva esploso tre colpi di pistola ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 523  
Giustizia o Apparenza? Quello che non ti dicono sulla Riforma
C’è una sottile differenza tra riformare la giustizia e metterla sotto scacco. Mercoledì 18 marzo, alle ore 18:00, il Caffè Letterario di Palazzo Sanseverino Falcone ad Acri ospiterà un incontro ...
Leggi tutto