COMUNICATO STAMPA Letto 4991  |    Stampa articolo

Help me!

Foto © Acri In Rete
Associazione Aracne
condividi su Facebook


La nostra bella terra presenta varie criticità che spingono i cittadini ad organizzarsi in associazioni per tentare di affrontare questo o quel problema.
L’associazione Aracne, costituitasi nell’anno 2010, si proponeva un obiettivo piuttosto impegnativo: lo studio dell’ambiente per individuare possibili fattori che potessero spiegare l’aumento delle patologie tumorali sul territorio acrese che avrebbe poi portato a sollecitare un’attenta bonifica dello stesso , oppure, al contrario, per scoprire un ambiente salubre che quindi avrebbe portato a spostare l’attenzione verso altro.
Inutile dire che il progetto era estremamente ambizioso, infatti nonostante il disperato impegno si sono conseguiti risultati che, pur confermando la forte percezione del problema, non hanno portato a dati scientificamente certi e alla possibilità di verificare concretamente il suolo, le acque e l’aria come auspicato dal progetto iniziale.
Sono stati sì individuati aspetti importanti ma niente che si potesse dimostrare con numeri certi perché per fare ciò, si è compreso, era necessario un lavoro che coinvolgesse le istituzioni. Istituzioni che, a suo tempo interpellate e apparentemente partecipi, non sono arrivate a nulla di concreto sollecitando, magari, l’aggiornamento del Registro Tumori e interessando i centri di ricerca delle Università che sono generalmente molto disponibili se adeguatamente e autorevolmente allertati.
Sconfitti, noi associati, ci siamo fermati pur continuando a sentire profondamente la necessità di affrontare l’argomento.
Ora chiediamo, ad onor del vero per la prima volta, all’Amministrazione che in questo momento ci governa di fissare come obiettivo principale del suo lavoro lo studio di questa problematica perché la salute è la condizione “sine qua non“, niente ha senso senza il benessere fisico.
E non ci si dica che siamo nella media nazionale perché noi non abbiamo gli inquinanti delle aree industrializzate e, comunque, la filosofia del “mal comune, mezzo gaudio” non ci appartiene.
Abbiamo tutti il diritto di sapere se l’ambiente in cui viviamo è sano, se non lo è bisogna intervenire, se lo è allora è necessario individuare altri fattori di rischio e modificare opportunamente le nostre abitudini, alimentari e non, e di sicuro, comunque, bisogna attivare con più organicità la prevenzione al fine di ridurre gli effetti legati agli agenti cancerogeni da qualunque parte essi arrivino.

PUBBLICATO 22/05/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 365  
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 407  
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 596  
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 698  
La città che vorrei
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo giù per le mie ferie e vengo giù non soltanto per la mia ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 952  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ...
Leggi tutto