COMUNICATO STAMPA Letto 4108  |    Stampa articolo

Picitti Stories-Tempo Presente. Partecipazione e consensi

Foto © Acri In Rete
Associazione ConimieiOcchi
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Come viviamo il tempo presente? Una domanda a cui è difficile rispondere. Ci ha provato l'associazione Conimieiocchi che per diversi mesi, ha studiato Acri, il suo territorio, i suoi abitanti.
Il progetto, cofinanziato dalla Regione Calabria, prende il nome di Picitti Stories - Tempo Presente, alla sua seconda edizione.
E si ispira al quartiere più antico della città di Acri, oggi abbandonato e diroccato.
L'associazione ha lavorato in partenariato con la Città di Acri, il comitato Pro Centro Storico, la Fondazione Padula, l'associazione LiberAccoglienza, la Fidapa, Legambiente Acri.
La sintesi di questa ricerca è stata rappresentata in uno spettacolo teatrale itinerante che ha coinvolto anche la comunità acrese.
Il rito finale si è rivelato una sequenza complessa di atti simbolici attraverso lo storytelling, la videoart e il soundscapes, rappresentazione dell'elaborato rapporto tra la vita sociale e la sua figurazione culturale.
Una sfida scenica che ha spinto il collettivo artistico a mettere a nudo la quotidianità delle aree interne della Calabria, nell'epoca postmoderna.
Il percorso itinerante è stato suddiviso in tre momenti tempo presente, immaginazione/trasformazione, la fiaba.
Di contro, le videoinstallazioni hanno raccontato miseria e bellezza di queste terre, mentre le voci dei giovani intervistati, con le loro riflessioni sul tempo presente, hanno scandito le immagini e aperto interrogativi sul restare o andare altrove. Il suono di un violino e la luce di una lanterna hanno guidato gli spettatori a spostarsi verso un altro ambiente.
E sono stati i bambini dell'I.C. "V. Padula", plesso Cappuccini, con la loro freschezza, a portare sulla scena il desiderio di cambiamento.
Infine, un volo sul paese addormentato, passando per il quartiere Picitti, tra case sventrate e vuote e la natura che si riprende gli spazi umanizzati, accompagnati dalle parole di Wim Wenders, tratte dal libro "Quel che resta", di Vito Teti.
Dopo gli applausi, un ritorno al tempo presente con un intervento a cura delle ragazze dell'I.T.C.G.T. Falcone, che hanno presentato un progetto di turismo esperienziale, realizzato all'interno del progetto "creativo" Picitti Stories. L'idea è ispirata a progetti già esistenti a Sud Italia, che hanno riscosso grande successo.
A collaborare a questo progetto sono stati anche i migranti della Casa di Abou Diabo, Laura Marchianò e l’associazione T.A.M.M.

PUBBLICATO 13/06/2019 | © Riproduzione Riservata



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