Eruzione Vesuvio. Ecco chi dovremo accogliere
Roberto Saporito
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Nella giornata di oggi, è stato presentato il Piano aggiornato di evacuazione in caso di eruzione del Vesuvio.
Il piano è stato illustrato dal governatore della Regione, De Luca e dal capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. L’evento coinvolge circa 700 mila persone. Presente anche il Presidente della Regione Calabria, Oliverio. La nostra Regione, difatti, è tra quelle “gemellate”, ovvero, che dovrà accogliere una parte della popolazione. Saranno coinvolti tutti i 409 comuni della Calabria, compreso Acri. E’ stato deciso che la Calabria dovrà accogliere i cittadini di Boscoreale, in caso di eruzione del Vesuvio e di Bagnoli in caso di eruzione dei Campi Flegrei. L'evacuazione prevede dapprima il raggruppamento dei cittadini nei punti di raccolta, poi lo spostamento presso le località gemellate che offriranno assistenza agli abitanti. Il tutto in sole 72 ore. Il Vesuvio, come risaputo, è un vulcano in stato di quiescenza (ultima eruzione nel 1944), è uno dei più studiati, tenuto costantemente sotto controllo dall’Osservatore Vesuviano formato da geologi, fisici, petrografi, vulcanologi. A differenza dell’Etna è un tipo di Vulcano esplosivo. Gli studiosi, attraverso strumenti all’avanguardia e molto precisi, sono in grado di conoscere la profondità del Magma e, dunque, prevedere un’eventuale eruzione e, di conseguenza, allertare in tempo gli organi preposti al fine di mettere in sicurezza la popolazione. Quando accadrà, la Calabria ed Acri giocheranno un ruolo molto importante. |
PUBBLICATO 19/06/2019 | © Riproduzione Riservata

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