OPINIONE Letto 5971  |    Stampa articolo

Malacalabresità

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Siamo davvero sicuri di essere ancora umani? Non è che, come è stato ipotizzato in tanti film di fantascienza, negli ultimi anni sono arrivati gli extraterrestri e quatti quatti si sono impadroniti del nostro corpo, riducendoci a una sorta di ectoplasmi, incapaci di provare emozioni?
Probabilmente siamo stati predisposti da questi ultimi anche per subire le più ignobili nefandezze, rendendoci inermi e privi di ogni minima reazione.
Deve essere cosi, altrimenti è difficile comprendere come si possa tollerare quanto avviene oggi nella sanità calabrese, e quanto è successo a Cetraro.
Nell’ospedale della città tirrenica una giovane mamma è morta a distanza di tre ore dal parto naturale per una emorragia.
Pare che in sala operatoria mancasse un chirurgo ed che fosse disponibile una sola sacca di sangue.
Si muore ancora così nel 2019 in questa sciagurata regione, vittime di una sanità, inadeguata, mal gestita, derubata e inutilmente commissariata da anni. Troppi.
Santina Adamo, trentacinquenne di Montalto, ha lasciato orfani il figlio appena nato, un altro di tre anni e un marito disperato e solo.
E noi, ormai resi “ultracorpi”, restiamo in silenzio come se la cosa non ci riguardasse, dimenticando che in quella sala parto poteva esserci qualcuno della nostra famiglia.
Siamo indifferenti, rassegnati o semplicemente in attesa che capiti il prossimo dramma, e poi ancora il prossimo ed il prossimo ancora.
A volte scrivere è davvero complicato, la penna diventa un macigno difficile da sollevare, impossibile pensare di usarla.
Non basta accarezzare la tastiera perché le parole che si compongono sullo schermo sembrano non avere un senso, questa vicenda non è concepibile.
Leggi e rileggi ancora, ogni singola parola però ti sembra inadeguata. Una mamma è morta dando alla luce una nuova vita, un gesto d’amore immenso reso vano per sempre, spazzato via in un momento.
In quello stesso istante venivano infranti sogni, tradite speranze e stravolto destini.
In questa nostra terra ormai per conoscere il futuro non bisogna scrutare le stelle, ma le delibere di amministratori incapaci o affaristi, se non corrotti e collusi, che con il loro agire lo hanno segnato per sempre.
Si ancora può reagire? non sono ottimista.
Il “sistema” è maleodorante ma forte, e convivere con la “malacalabresità” sembra ormai diventata una (pessima) abitudine.

PUBBLICATO 23/07/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 233  
Rione Picitti: dove gli alberi crescono nelle case
Solstizio d’estate. Le previsioni meteorologiche incominciano a pullulare di appellativi epici per.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 206  
Acri, il Liceo ''V. Julia'' e il MACA: quattordici anni di arte, idee e formazione
Ci sono esperienze scolastiche che vanno oltre la didattica e diventano patrimonio di una comunità. È il caso del rapporto nato nell’anno scolastico 2012-2013 tra il Liceo Scientifico “V. Julia” di Ac ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 915  
Alla ricerca di una poltrona… anzi di due
La maggioranza, nel difendere l’ingresso di un ex consigliere di.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1092  
SS660 Acri - Cosenza. Un importante caso studio. Criticità, soluzioni, costi
La ss600 Acri-Cosenza, come risaputo, è un’importante infrastruttura da e per il capoluogo e la valle del Crati. E’ attraversata da un movimento franoso di tipo scivolamento e crollo in località Serra ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 257  
24 giugno 2006 – 24 giugno 2026. Venti anni di arte contemporanea
Sono trascorsi venti anni dall’inaugurazione del MACA – Museo Civico.... ...
Leggi tutto