OPINIONE Letto 1638  |    Stampa articolo

Ha perso la città

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
Da settimane, ormai, tiene banco l’argomento “ecodistretto”. Questo ha portato lo “scrontro” tra fazioni politiche, i cittadini si sono subito organizzati dando vita ad un comitato, segno che ancora la comunità è viva, ma soprattutto ha fatto scomodare il primo cittadino che, probabilmente non felice di avere voci contrarie, con il suo articolo, ci ha rassicurato, spiegato cos’è un ecodistretto e spazzato via ogni tipo di dubbio.
Ora sì che possiamo dormire tranquilli. 
Scrivo queste parole non perché io sia favorevole o contrario all’eventuale nascita di un ecodistretto  ad Acri, scrivo queste parole perché, forse, il cittadino viene visto come un “nemico”, specie se esprime un pensiero contrario a chi detiene il potere.
Il cittadino vi ha scelto, purtroppo. Ora vi tocca ascoltare.
Scrivo queste parole, per delusione e amarezza.
Sono abili nello spostare l’attenzione su ciò che interessa loro. Da cittadino, incazzato, mi preoccupa di più la situazione del nostro ospedale. Vorrei essere rassicurato.
Vorrei vedere lo stesso impegno da parte delle istituzioni. Tutti insieme, nessuno escluso, senza badare al colore politico. Ed invece no. Anni di prese in giro.
La nostra comunità ha bisogno di un ospedale che dia risposte. Tra i banchi del consiglio comunale, continuano a vendere fumo facendoci credere  che tutto è cambiato.
Continuano i proclami, ma intanto chi ha necessità di un’ambulanza deve aspettare che magari arrivi da Rende.
Chi ha bisogno di un posto per passare gli ultimi giorni della propria vita in un letto pulito circondato da umanità e professionalità, deve attendere settimane per avere una risposta.
Nel frattempo si muore circondati dall’ignoranza di chi dovrebbe essere al fianco del cittadino.
Ma loro, continuano a dirci che tutto va bene. Questi signori, dovrebbero farsi delle domande.
Dovrebbero toccare con mano il disagio che vivono i cittadini.
Dovrebbero prendere atto del periodo buio che da anni attraversa la nostra cittadina.
Una cittadina svuotata e spenta. Acri non ha bisogno di fumo e, probabilmente nemmeno dei rifiuti della provincia.
Acri ha bisogno di ossigeno.

Hanno vinto le corsie preferenziali
Hanno vinto le metropolitane
Hanno vinto le rotonde e i ponti a quadrifoglio…
Hanno vinto le corporazioni infiltrate nei consigli comunali
I loschi affari dei palazzinari…
Hanno vinto i pendolari…
Le montagne d'immondizia, gli orizzonti verticali…
Ma ha perso la città, ha perso un sogno
Abbiamo perso il fiato per parlarci
Ha perso la città, ha perso la comunità
Abbiamo perso la voglia di aiutarci…

PUBBLICATO 11/08/2019





Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 905  
La rivisitazione della giunta
Il “pensiero” dell’ecodistretto ce lo siamo tolto (dopo quasi un mese di ampia ed accesa discussione, a proposito il Comitato del No, con tanto di direttivo, continuerà ad esistere o si scioglierà), ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 502  
Ecodistretto. A preoccupare è il suo esercizio non la tecnologia
Non penso che le remore e le preoccupazioni dei cittadini per l’impianto dell’ecodistretto....
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 472  
Ecodistretto. Saggia decisione
In questi caldi giorni di agosto, l’amministrazione comunale acrese,dopo una potenziale candidatura di poter ospitare nel proprio comune un sito per la lavorazione e smaltimento dei rifiuti,si è tro ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 2207  
Capalbo, nessuna rinuncia, creata ad arte una falsa notizia
“Nessuna rinuncia da parte del Comune alla candidatura per la realizzazione sul territorio di un ecodistretto in quanto nessun atto amministrativo è stato mai fatto.”
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1060  
Impianti Biometano e disinformazione
Trattandosi di un argomento tanto importante quanto poco conosciuto e soggetto a interpretazioni grossolane, ritengo doveroso, anche a tutela di chi impegna risorse, ricerca e tanto lavoro nell&rsqu ...
Leggi tutto