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La rivisitazione della giunta

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Il “pensiero” dell’ecodistretto ce lo siamo tolto (dopo quasi un mese di ampia ed accesa discussione, a proposito il Comitato del No, con tanto di direttivo, continuerà ad esistere o si scioglierà), ora possiamo (cronisti, semplici cittadini, osservatori, associazioni, movimenti, opinionisti) dedicarci alla prossima ed imminente questione; la probabile rivisitazione della giunta.
Si, perché l’ecodistretto ci ha fatto dimenticare che ad oggi l’esecutivo Capalbo è monco dopo le dimissioni di Fusaro.
Fanno parte della giunta, Iaquinta, che è anche vice sindaco, Giudice, Le Pera e Abbruzzese. Sarà un rimpasto o un azzeramento?
Nel primo caso sarebbe il terzo in poco più di due anni.
Più di uno grida allo scandalo.
Perché mai?
Se la maggioranza auspica un rilancio dell’azione amministrativa l’unica via è quella del cambiamento.
Chi saranno i sacrificati?
Tutti o solo una parte?
Capalbo, che non è certamente uno sprovveduto (forse alcune iniziali scelte politiche poteva meglio ponderarle), saprà come superare anche quest’ostacolo.
La comunità ed il territorio, però, attendono risposte; infrastrutture, messa in sicurezza delle scuole, realizzazione di nuovi plessi scolastici, lavoro (tra pochi giorni in molti partiranno per studiare o lavorare), altri, soprattutto liberi professionisti, resteranno in città sfidando le tante difficoltà ma contribuendo alla crescita del territorio, pagando tasse e spendendo.
E che dire di chi, pur con una laurea in tasca, sarà costretto a lavorare nei call center per tante ore ma per poche centinaia di euro o peggio ancora di chi, con studi universitari alle spalle, sarà costretto, per campare, anche per pochi euro, a condurre, nelle tante radio e televisioni private, programmi banali dedicati, soprattutto, a massaie e casalinghe, (chiamate ad un duro, difficile ed importantissimo ruolo all’interno di una famiglia), a cui cercano di strappare sorrisi ed emozioni al fine di rendere loro la giornata meno faticosa e noiosa.
A questi ultimi lavoratori va la nostra solidarietà.
Ma l’amministrazione comunale è chiamata a dare risposte anche sulle sicurezza ambientale, sullo sviluppo economico e culturale, sulla questione rifiuti (pare che in autunno non sapremo dove metterli visto che le discariche sono colme) e soprattutto sulla Sanita' (gli interventi d'urgenza sono stati soppressi alcuni anni fa e invece quelli programmati sospesi fino a data da destinarsi).
Per questi ed altri motivi ancora, ci auguriamo che la rivisitazione della giunta avvenga al più presto.

PUBBLICATO 21/08/2019





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