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Ospedale. Gli interventi programmati… programmati a data da destinarsi

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Redazione
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Gli interventi programmati sono stati programmati a data da destinarsi. Non è un gioco di parole.
Un’estate da dimenticare per il Beato Angelo, almeno per quanto riguarda il reparto di chirurgia (ma fino a qualche giorno fa la risonanza magnetica era fuori uso).
Già penalizzato qualche anno fa dopo la soppressione degli interventi di urgenza ed oggi ancora ridimensionato per via della sospensione degli interventi programmati.
Che riprenderanno in data da stabilirsi.
E’ inutile chiedere agli addetti ai lavori, medici ed infermieri, anche loro incazzati e mortificati.
Sia perché non possono dare un servizio sia perché non possono mettersi alla prova, seppure bravi e competenti.
Il motivo? Mancanza di personale, soprattutto degli anestesisti che, come risaputo, devono garantire nello stesso momento sia la presenza in sala operatoria che in pronto soccorso per eventuali urgenze.
Quando tornerà normale la situazione?
Nessuno lo sa e dalla direzione generale non giungono notizie.
Non riescono a dare risposte in giorni normali figurarsi in agosto e con una crisi di governo.
Da via Alimena di Cosenza, tutto tace, del resto l’Asp è senza guida da mesi tra dimissioni e revoche e, quindi, non vi sono interlocutori.
Anche per richiedere un pacco di cerotti.
Si va avanti solo grazie alla responsabilità di pochi medici chirurghi, Azzinnari, Bonparola e Caravetta (nominati in ordine alfabetico) in grado di dare risposte all’utenza.
Ma fino a quando può andare avanti così?
Fino a quando gli stessi medici potranno sopportare questo stato di cose? Perché non metterli in condizione di fare quello che sanno fare e che hanno fatto per tanti anni ponendo il nosocomio come una delle eccellenze della Provincia?
Le domande sono rivolte agli organi preposti.
L’Asp ha il dovere di rivitalizzare il Beato Angelo (la situazione è drammatica nell’intera regione) e di attuare l’ultimo atto aziendale.
Vogliamo essere ottimisti ma senza un governo nazionale, e quindi senza un ministro (la Grillo aveva cercato di mettere ordine) con il Decreto sanità ancora nel cassetto e con un Commissario che è ancora in ferie, crediamo che la situazione non possa migliorare.
Almeno a breve termine.
Nel frattempo gli utenti sono costretti a rivolgersi altrove anche per un piccolo intervento.

PUBBLICATO 22/08/2019 | © Riproduzione Riservata



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