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Da Acri a Vedano per scrivere favole. La storia di Lucia

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
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Ebbene sì, gli acresi, quelli seri e veri, (e sono tanti), continuano a far parlare di sé e ad affermarsi in tutti i settori. Acri, dunque, terra di artisti e di grandi professionalità.
Oggi vi parliamo di Lucia Spezzano, autrice di favole, 50 anni, con una laurea in Scienze Politiche. Vive e lavora a Varese. Ha un curriculum di tutto rispetto, non farlocco, fatto di vere ed importanti esperienze e collaborazioni (e non di selfie e notizie inventate). In passato ha collaborato con lo Zecchino d’Oro, nel 2012 ha partecipato alla fase finale dell’edizione televisiva di Italia’s got talent.
Il suo libro “Piumetta Pettirosso Coraggioso”, in collaborazione con la LIPU Lega Italiana protezione uccelli, è stato presentato da Gerry Scotti nella trasmissione Chi vuol essere milionario.
Ha realizzato la collana “Genitori in campo”, Edizioni Il Leprotto, dove, in collaborazione con il prof. Mario Verdone, padre del più noto attore Carlo, ha pubblicato il breve racconto “I Quattro Sapienti”, che comprende due favole che il sig. Verdone raccontava a suo figlio.
I suoi scritti hanno incontrato l’approvazione di grandi maestri del fumetto italiano, Benito Jacovitti, Antonio Terenghi, Gianni Chiostri. Collabora con varie scuole ed università.
Tra le opere pubblicate: Tredici Favole da raccontare, illustrata da Benito Jacovitti, L'Orsetto Tuttovaben e la Gallina Scopaviola, Colombia, 2007, un libro che fa parte dei progetti di sostegno scolastico per gli alunni senza risorse delle zone di Bogotà, Rime sciolte, rime secche e rime da rimmare, Un po’ per ridere, un po’ per scherzare, un po’ per riflettere, un po’ per pensare, Piumetta Pettirosso Coraggioso.
Ad Acrinrete.info, Lucia racconta che con le favole “cerco di alimentare la fantasia dei più piccoli e, contemporaneamente, dare un messaggio ai più grandi.
Le favole che mia mamma e mia sorella mi raccontavano ogni giorno sono un ricordo indelebile, a volte erano favole classiche, altre volte storie e filastrocche, spesso inventate sul momento.
Io ascoltavo attentamente, immedesimandomi immaginavo e visualizzavo le scene che mi venivano raccontate, penso sia stata proprio questa la chiave che ha aperto la porta della mia fantasia.
Sono stata fortunata a trascorrere la mia infanzia vicino agli alberi, agli ulivi, agli aranceti, a stretto contatto con la natura, trascorrevo intere giornate ad osservare gli insetti guardavo incuriosita i loro comportamenti, immaginando i loro linguaggi segreti.
Ricordo che mi sdraiavo su una collinetta a guardare le nuvole, con i loro movimenti leggeri e repentini, visualizzando l’infinità di disegni che qualche bravissimo artista invisibile creava per me.
In quell'andare delle nuvole io intravedevo miriadi di personaggi, in un gioco semplice ma che mi ha dato tanto.
Dall'ambiente in cui sono cresciuta e da i tanti racconti fantastici che ho ascoltato, è da li che è arrivata spontanea la voglia di inventare le favole e di trasmettere i messaggi positivi che la natura sa darci ma che spesso, presi da altre cose, non riusciamo o non vogliamo recepire.
E’ così l’immaginazione è diventata pian piano la mia professione, una professione che mi permette di guardare sempre il mondo con la curiosità.
La mia caparbietà ha fatto si che, un giorno, sono riuscita a far leggere le mie favole ad un grande del fumetto, il mitico Jacovitti, e quando il maestro mi ha comunicato che le avrebbe illustrate volentieri, perché erano piaciute sia a lui che alla moglie, la gioia è stata immensa.
Poi ho incontrato un altro grande del fumetto italiano, Antonio Terenghi, che ha illustrato La Gallina Scopaviola e l’Orsetto tuttovaben. Dopo aver pubblicato alcuni libri di poesie e libretti umoristici mi sono dedicata a scrivere la favola di Piumetta Pettirosso Coraggioso, in collaborazione con la LIPU lega Italiana Protezione Uccelli.
Tra poco uscirà un altro libro per il momento ringrazio i miei lettori, le persone che hanno creduto e credono in me, un grazie speciale a tutta la redazione di Acri in Rete per la piacevole chiacchierata e, naturalmente, un grazie immenso ai miei genitori. Leggete, leggete, leggete, soprattutto le favole che fanno bene all'anima ed al core.

PUBBLICATO 05/09/2019 | © Riproduzione Riservata



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