OPINIONE Letto 4425  |    Stampa articolo

Rocce fuse di serra di Buda. Gli ultimi studi al convegno 2019 della GSA in Phoenix, Arizona, USA

Foto © Acri In Rete
Francesco Foggia
condividi su Facebook


Il prof. Mario Bertolani, ordinario di Petrografia all’Università di Modena, si interessò allo studio delle rocce fuse di Serra di Buda, già dal 1970-71.
Nel suo lavoro (“An enigmatic outcrop of vitrified rocks near Acri, Cosenza. Boll. Soc. Geol. It., 91, 683-692”), pubblicato nel 1972, scriveva che “nel 1970, il dott. Franco Foggia, geologo locale, portò alla nostra attenzione il fatto che, nella regione di Serravuda (o Serra di Buda …) a circa 3 km a nord-ovest di Acri (Cosenza), c'erano alcune rocce vetrificate.
L'area è costituita da una linea di picchi arrotondati con direzione Nord-Sud, ed è nella parte più meridionale di questi, quella che può essere una cima appiattita artificialmente, che il fenomeno può essere osservato.
L'altitudine è di 926 metri sopra il livello del mare.
La superficie piana ha una forma quasi ellittica e misura 32 metri Est-Ovest e 25 metri Nord-Sud.
Le rocce vetrificate si estendono per oltre 50 metri in una banda continua, larga alcuni metri lungo il bordo settentrionale della superficie piana.
Al centro della superficie piana, tuttavia, vi sono affioramenti di rocce non interessate da trasformazioni dovute al calore. Ai lati della collina, in particolare su quello esposto a Nord-Ovest, ci sono molti frammenti di rocce fuse o trasformate con il calore.
Test scavati in tre punti rivelarono che le rocce fuse formano una crosta spessa 50-90 cm.
Sotto la crosta c'è uno strato di rocce arrossate dall'ossidazione indotta dal calore, fino ad una profondità di 25-60 cm.
Questo strato ossidato poggia su materiale detritico che ha una superficie annerita.
A una profondità di 1,40-1,50 metri questo lascia il posto a rocce non influenzate da fusione o azione caustica.
La crosta fusa è formata generalmente dalla completa saldatura di larghi frammenti di roccia che sono diventati così compattati che, a prima vista, sembrano essere un singolo blocco di roccia fusa.
Non ci sono rocce fuse o ossidate sul lato meridionale; scavando qui si portò alla luce frammenti di ceramica seppelliti superficialmente, attribuiti dal prof. Benedetto Benedetti, direttore del Museo Archeologico di Modena, ai Brutii del II o III secolo a.C.
Sul lato ovest della superficie piana, che è stata per lungo tempo un luogo sacro, ci sono tre croci di legno.
" (traduzione dall’inglese di Rose Marie Zirpoli).
L’enigma delle rocce fuse sulla sommità di Serra di Buda suscitò l’interesse anche del prof. Gianpaolo Sighinolfi, ordinario di Geochimica nell’Istituto di Mineralogia di Modena, che insieme a Peter Horn (Max Planck Institut fur Kernphysik, Heidelberg) e B. Kleinmann (Mineralogisch – Petrographisches Institut der Universitat, Heidelberg), lo propose in una discussione specifica nel Convegno GSA (Geol. Soc. Am.) del 1972, tenutosi a Minnesota, USA.
Il prof. Sighinolfi ha ripreso ad interessarsi alle rocce fuse di Serra di Buda da settembre 2018 ed è arrivato a coinvolgere le prof.sse Chiara Elmi e Rachel Patterson del “James Madison University, Harrisonburg, VA 22807, USA”.
Questi Autori, insieme a Romano Serra (“Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna”) discuteranno sul tema “Mineralogical and chemical characterization of vitrified rocks from Serra di Buda (Acri, Italy)” mercoledì 25 settembre 2019, alle ore 11:15 AM., nel Phoenix Convention Center in occasione del Convegno 2019 della GSA (Geological Society of America), che si terrà dal 22-25 settembre a Phoenix, Arizona, USA.
La soluzione dell’enigma è ancora lontana e richiederà altre campionature sul posto e nuove analisi di laboratorio, oltre a misurazioni geofisiche in loco.
Le note positive vengono dal fascino che riscuote l’enigma di Serra di Buda sugli studiosi.

PUBBLICATO 19/09/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1606  
Vicenda Pastrengo. La lettera del Dirigente scolastico Curcio alle famiglie
All’indomani dell’inquietante episodio verificatosi alla scuola materna Pastrengo, il Dirigente scolastico dell'Ic Padula, Maurizio Curcio, ha scritto una lettera alle famiglie. ...
Leggi tutto

STORIE  |  LETTO 611  
Dall’Atene di Calabria al Palazzo di Vetro: Iside Pugliese e il Potere della diplomazia
Il palcoscenico internazionale del Change the World Rome — tra i forum più autorevoli al mondo per la formazione della futura classe dirigente — ha visto brillare una voce giovane ...
Leggi tutto

CRONACA  |  LETTO 5528  
Scuola Pastrengo. Due donne tentano invano di avvicinare una bimba. Indagano i carabinieri
Un grave episodio si è verificato ieri alla scuola primaria e materna Pastrengo. Dalle notizie raccolte, ieri mattina due donne, non italiane, si sarebbero avvicinate alle finestre delle aule poste al ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 506  
Incontro con Cristina Obber
In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna la FIDAPA, Sezione di Acri, ha promosso e organizzato l’evento dal titolo “diritto di essere ed apparire: identità, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1669  
La solita musica...
Il solito ritornello finalizzato a presentare un paese in disfatta. La predica viene da un predicatore che in passato, per anni, si è occupato della gestione amministrativa del Comune di Acri, contrib ...
Leggi tutto