Orrico (M5S). Centri storici ed ecodistretto
Redazione
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La sala del caffè letterario è piena. È vero, non è grande ma non era facile riempirla in un sabato d’estate, per giunta alle 16.
L’iniziativa è organizzata da uno dei Meetup Cinque Stelle (a proposito, non è giunto il momento di riunirsi?) e tratta di borghi e centri storici. Ospite d’onore, Anna Laura Orrico, 38enne cosentina, da poco sottosegretario ai beni ed attività culturali. Con il suo staff sta portando in giro per l’Italia “Borghi in Movimento”, un Progetto/Percorso di incontri che si pone l’obiettivo di informare, sensibilizzare e formare i cittadini sulle strategie, gli strumenti e le azioni da intraprendere per recuperare il valore storico, sociale, economico e culturale dei centri storici e dei borghi calabresi oggetto di un crescente spopolamento, degrado e incuria. “Sono contenta di essere qui, esordisce, perché mi risulta che questo sia uno dei centri che meno ha subito lo spopolamento, e sono contenta anche per il fatto che in sala ci sia il sindaco, cosa mai avvenuta negli incontri che abbiamo tenuto in altre città, ciò dimostra,, evidentemente, che gli attuali amministratori hanno a cuore la loro identità. I borghi rappresentano il sistema nervoso dell’Italia che si compone geograficamente di tanti piccoli centri, viste le caratteristiche morfologiche della penisola che non consentono lo sviluppo di grandi aree urbane, se non in prossimità delle pianure e zone costiere laddove queste si prestino ad un tale sviluppo. I borghi, nonostante i gravi problemi infrastrutturali che spesso li relegano a zone periferiche, conservano ancora intatti importanti patrimoni culturali materiali e immateriali, dunque sono una risorsa che deve essere recuperata e rimessa a sistema per poter produrre nuove economie legate al turismo culturale, all’enogastronomia, all’artigianato, per rilanciare il senso di comunità e, quindi, un sistema di valori e di welfare condiviso capace di colmare i gap di uno Stato che non riesce a prendersi cura adeguatamente degli anziani, delle famiglie con basso reddito e degli immigrati che spesso restano le uniche persone a popolare questi borghi. Ecco perché nasce il progetto/percorso dal nome “Borghi in MoVimento”, a significare la necessità di riappropriarci dei nostri borghi per traghettarli nel nuovo millennio passando attraverso la cittadinanza attiva e, quindi, l’impegno di ogni attore sociale, economico e culturale nel ricostruire attorno ai borghi la Calabria di una nuova economia. Noi vogliamo informare e sensibilizzare i cittadini, formare i cittadini sulle politiche e gli strumenti per valorizzare i borghi, stimolare iniziative di impresa sociale e culturale per rigenerare i borghi attraverso una fase di studio, una di lavoro ed una di proposta.” Certo, non è la prima volta che si parla di recupero e valorizzazione del centro storico di Acri, vi sono numerosi progetti, alcuni ambiziosi e costosi, ed è risaputo che queste zone vivono se vi sono servizi ed infrastrutture (prima occorre metterle in sicurezza). Il sindaco Capalbo ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa ed ha parlato di imminenti idee poi si è augurato di dialogare (lui che è espressione Pd) con tutti i Meetup Cinque Stelle e non solo con uno infine ha invitato Orrico ad occuparsi dei progetti di piazza Beato Angelo e Mibact per vedere finalmente l’ultimazione. |
PUBBLICATO 22/09/2019 | © Riproduzione Riservata

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