Rifiuti. Momento critico. Discariche chiuse ed ecodistretti assenti
Redazione
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Giovedì scorso, come risaputo, la raccolta della plastica non è avvenuta.
E certamente non per colpa del Comune o della ditta Ecoross. La situazione potrebbe (speriamo di no) ripetersi anche giovedì prossimo e forse anche per l’organico e l’indifferenziato. I gestori degli impianti di trattamento, in cui viene conferito il residuo e l’umido di tutti i Comuni della provincia, hanno chiedono garanzie sui pagamenti. Attendono il pagamento della prima rata semestrale che ammonta, in totale, a circa 9 milioni e 600mila euro. Non tutti i Comuni (Acri è in regola) hanno pagato. Nella giornata di ieri qualcosa è stata data ai gestori (il 50%) ma non basta tanto che stamattina hanno chiuso i cancelli sia ai municipi che hanno saldato il debito, sia alle amministrazioni morose. Ci si augura che nelle prossime ore i comuni morosi saldino i debiti. Altra questione ingarbugliata; l’ecodistretto, che nessuno vuole, nonostante i corposi incentivi. " E’ un’occasione e una necessità impellente – ha precisato il presidente ATO Manna – già oggi fatichiamo a sostenere i costi per smaltire i rifiuti con dei prezzi che sono più bassi e che coprono solo il 70% del costo reale, spedirli all’estero sarebbe impossibile.” Vedere camion fermi pieni di monnezza, oggi non è più un’ipotesi lontana. |
PUBBLICATO 15/10/2019 | © Riproduzione Riservata

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