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Movimento 24 agosto di Pino Aprile. Pronti ad aderire anche molti acresi

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Il Movimento 24 Agosto equità territoriale, presentato a Cosenza lo scorso ottobre, pare stia attirando l’attenzione di molti acresi tra cui anche quella di qualche consigliere comunale.
Sabato scorso, a Feroleto Antico, si è tenuta la prima assemblea regionale del Movimento (nella foto il tavolo dei relatori) a cui hanno preso parte centinaia di cittadini, tra cui molti acresi, imprenditori, liberi professionisti, ex amministratori.
L’assemblea è stata l’occasione per avviare l’organizzazione operativa territoriale del movimento, fondato appena un mese fa, che vanta già migliaia di richieste di adesione.
Nel corso della riunione, il Coordinatore regionale Paolo Spadafora, ha illustrato le direttrici su cui fondare il radica
mento del Movimento sul territorio.
Questi i commissari provinciali; Gianfranco Rogato (Cosenza), Giuseppe Corapi (Catanzaro), Andrea Aceto (Crotone), Rosario Belmonte (Vibo Valentia), Pasquale Zavaglia (Reggio Calabria).
Delegato regionale per il tesseramento, Roberto Alitto.
Aprile, nel ribadire la necessità di un forte impegno collettivo per fermare la discriminazione territoriale che i cittadini del Sud subiscono da decenni ha aggiornato il popolo degli ettini (così sono stati definiti gli aderenti a Equità Territoriale) sulle tante iniziative in corso chiedendo un sforzo massiccio per la petizione Bers-Ebrd.
Si tratta della petizione avviata per chiedere il trasferimento della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Bers-Ebrd) a Napoli.
A conclusione dei lavori è stata comunicata l’adesione del primo sindaco d’Italia a M24A-ET, si tratta di Roberto Ameruso sindaco di Tarsia.
Si ricorda che il Movimento politico e culturale ha sede legale in Napoli alla Piazza Portanova, 11.
L’Equità è il principio ispiratore del Movimento, che si propone di raggiungere i suoi fini, organizzando attività culturali e azioni politiche nonviolente, per rendere palesi e moralmente intollerabili le disuguaglianze e effettiva e concreta l’eguaglianza.
E’ nato per abbattere le disparità territoriali e nei diritti fra cittadini di uno stesso Stato, che dall’Unità a oggi dividono il Paese, concentrando gli investimenti pubblici nel Centro Nord, condannando il Mezzogiorno a essere la più vasta area europea senza treni, autostrade, infrastrutture, con la più alta emigrazione e disoccupazione giovanile e, da alcuni anni, persino in calo demografico.
Nei prossimi giorni vi daremo conto degli aderenti acresi.

PUBBLICATO 18/11/2019 | © Riproduzione Riservata



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