OPINIONE Letto 3952  |    Stampa articolo

I Ragazzi dello Julia abbandonati dall'Amministrazione Comunale

Foto © Acri In Rete
Julia In Rete
condividi su Facebook


Sono mesi che ad Acri si discute sul dimensionamento: proposte, proteste, progetti lasciati nel nulla, finiti in fumo, in una bolla di sapone.
Proprio così, perché dopo tanto parlare e discutere (e sulla stampa se ne sono lette davvero delle belle!) l’Amministrazione Comunale non ha saputo far di meglio se non “decidere di non decidere nulla”!
In pratica, il Comune ha proposto di lasciare invariato l’assetto delle scuole di Acri per il prossimo anno scolastico.
Ahi noi, però, l’assetto delle scuole per il prossimo anno non resterà invariato, poiché sul liceo Julia incombe lo spettro del sottodimensionamento.
Che significa?
Significa che la scuola più prestigiosa di Acri perderà l’autonomia , perderà il Dirigente e verrà data in reggenza.
Non ci sarà più un Dirigente stabile, si interromperà il processo di sviluppo iniziato quest’anno e il Liceo sarà in balìa degli eventi.
Ripercorriamo con ordine la storia di questo dimensionamento.
Il 16 settembre 2019 si inizia a parlare del dimensionamento scolastico con le tre scuole superiori di Acri: l’ITCGT Liceo Falcone in reggenza senza autonomia e senza un dirigente stabile, il Liceo Julia senza numeri validi per conservare la propria autonomia, stabile invece l’IPSIA.
Ad oggi il liceo conta 397 iscritti, ma se si considera che a giugno circa 100 alunni lasceranno la scuola per iniziare gli studi universitari, lo Julia arriverà a 297 alunni e dovrà fare davvero i salti mortali per riuscire a recuperare i numeri con le iscrizioni.
Gli studenti che usciranno dal primo ciclo non arrivano neanche a 200 e le scuole superiori ad Acri sono tre.
Davvero impossibile che si iscrivano tutti al Liceo!
L’Amministrazione comunale, inizialmente aveva cercato soluzioni, ad esempio la realizzazione di due poli scolastici uno liceale e l’altro tecnico-professionale.
Addirittura aveva tentato di accorpare l’ITCGT con l’ITIS di Bisignano.
Si era proposto di smembrare l’ITCGT e di dispensarne un po’ ad una scuola ed un po’ ad un’altra.
Tutte soluzioni inadeguate, così come inadeguata è stata la soluzione ultima con cui si è stabilito di non decidere nulla e di rimandare tutto al prossimo anno.
In parole povere sembra la storia di una morte annunciata, come se Acri e le sue scuole fossero destinati ad una lenta, agonizzante “morte naturale”.
Sic!

PUBBLICATO 09/12/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 469  
Potenziato il servizio. Al via le attività di spazzamento
Partito ad Acri il servizio di spazzamento cittadino, gestito dall’azienda Ecoross ed effettuato su.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 278  
Quando i mugnai litigano...
Il 22 e 23 marzo prossimi saremo chiamati alle urne per il referendum costituzionale. Non per qualcosa di “leggero” da bar spor, tra un cappuccino e una brioche. No, qui si parla di modificare ben se ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 163  
In gioco c'è la Costituzione - Le ragioni del NO al referendum costituzionale
Un appuntamento di alto profilo per riflettere sul significato e sulle conseguenze del prossimo referendum costituzionale. È quanto proposto dal Comitato per il No, che ha organizzato per domenica 8 m ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 459  
Acri e il rischio della narrazione semplificata: quando il dibattito pubblico si riduce a tifo
Negli ultimi anni il quotidiano politico e sociale di Acri sembra essersi irrigidito dentro due linee parallele e contrapposte: consenso e dissenso, entrambi sempre più schiacciati su una dimensione s ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 354  
Artefici del proprio destino
La sosta nel campionato di calcio a 5 di serie A2 non è stata soltanto un intervallo necessario per rifiatare, ma anche l’occasione per “riallineare il destino” e recuperare la partita ...
Leggi tutto