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Sotto l'albero...

Foto © Acri In Rete
Redazione
Oggi crediamo fortemente di interpretare le volontà di molti acresi. Cosa vorrebbero trovare sotto l’albero?
Intanto, un bel po’ di asfalto.
Ci auguriamo di essere smentiti ma non crediamo che il decreto, che fa parte della Legge 24, arrivi entro martedì.
Se ne parlerà a gennaio, a pochi giorni dalle elezioni.
Ricordiamo che trattasi di un decreto che deve essere emanato dalla Regione e che riguarda fondi da spendere nella viabilità.
Ne stiamo sentendo parlare da molti mesi.
Ci risulta che gli amministratori abbiano fatto tanti viaggi alla cittadella e che gli uffici abbiano inviato mail e pec a iosa.
Nel frattempo la nostra incolumità è a rischio ed i gommisti gongolano.
Anche noi siamo rimasti vittime di una profonda buca che ha provocato la rottura di pneumatico e cerchione (poi ne abbiamo approfittato per sostituire le gomme anteriori).
I circa mille chilometri di strade comunali sono una gruviera; buche e voragini costringono gli utenti a inevitabili e pericolosi zig zag per evitarle.
Situazioni drammatiche a La Mucone ed Acri centro.
Per completezza di informazione sottolineiamo che molte imprese, estranee al comune, che forniscono servizi hanno effettuato lavori e poi non hanno ripristinato lo stato dei luoghi. Complimenti.
Ma gli acresi vorrebbero trovare sotto l’albero anche una rete fognaria e idrica nuova e funzionale perché troppe volte alcune zone della città restano senza acqua per giorni e giorni e non poche sono le rotture di tubazioni.
Sappiamo che il comune si sta impegnando per non perdere quel famoso finanziamento che, ovviamente, non sarà più di 15 milioni.
Un altro bel regalo sarebbe il potenziamento dell’ospedale in termini di strumenti e personale.
Le promesse dell’Asp sono state tante ma non hanno sortito alcun risultato; ad oggi alcune strumentazioni non funzionano e il personale è carente nel frattempo gli acresi sono costretti a rivolgersi ad altre strutture, soprattutto private, anche per una semplice risonanza magnetica o per effettuare prelievi del sangue. Francamente non sappiamo quale sia l'impegno e l'azione dell'assessore comunale alla sanità, dal momento che non ne abbiamo contezza.
A noi sembra nullo tanto che agli incontri istituzionali è quasi sempre assente.
Mai una presa di posizione mai una nota.
Un altro regalo? Il completamento della galleria, promesso per ottobre scorso.
Pare che si è nella fase di installazione dell’illuminazione, ultimo step, ma tredici anni per 800 metri sono davvero troppi.
Stessa cosa dicasi per il palazzetto, una struttura che ad Acri, città di montagna, serve come il pane.
Anche qui pare che si è in dirittura di arrivo.
Della Sibari-Sila, di cui Acri in rete si è occupata spesso, del teatro e di piazza Beato Angelo, non ne vogliamo scrivere.
Ci siamo stancati. Un altro bel regalo sarebbe apprendere che le casse del comune sono state risanate e che l’ente è fuori dal dissesto.
Questo stato di cose, difatti, consente pochi margini di azione agli amministratori.
Un ultimo regalo, a nostro avviso quello più gradito, sarebbe quello di non vedere ed ascoltare, in occasione, dell’imminente campagna elettorale, candidati, non alla prima esperienza politica, che vengono qui a promettere impegno personale per lo sviluppo socio economico del territorio.
La fiducia che gli è stata data dagli elettori acresi negli anni passati non è stata ripagata.
Insomma, le richieste per sotto l’albero sono tante, la comunità pare rassegnata ma ha anche qualche colpa; scende in piazza, come giusto che sia, per cantanti, atleti, sportivi, e si mostra indifferente di fronte ai su citati problemi che sono di vitale importanza.
Volutamente non abbiamo citato due regali, quelli più importanti: il lavoro e la salute.

PUBBLICATO 22/12/2019





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