OPINIONE Letto 5126  |    Stampa articolo

TELETHON, una straordinaria avventura

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Deve essere una felicità immensa quella che prova un ricercatore che, scoprendo una proteina o riuscendo a “correggere” un gene “difettoso”, contribuisce in maniera determinante alla creazione di una terapia efficace a sconfiggere una malattia rara. E’ certamente meraviglioso trovare la cura che consenta di camminare a chi è destinato altrimenti a muoversi su una a sedia a rotelle o a dare la vista a coloro che non avrebbero mai potuto vedere la luce e godere dei tanti colori della vita.
Riuscissi anche solo a contribuire, diventerei folle di felicità! Forse è anche per questo che il lavoro del ricercatore mi ha sempre affascinato, e ancora oggi esercita su di me una grande attrazione Avessi seguito i consigli del mio insegnate di chimica! Sosteneva, bontà sua, che avessi nello studio della sua disciplina quello che lui chiamava “il dono dell’istinto” indispensabile per la Ricerca. Se avessi assecondato questo “talento”, magari avrei anche potuto far parte di questa formidabile “squadra” e, con un po’ di fortuna, proprio della squadra dei ricercatori di Telethon. Sognare non costa nulla!
All’epoca però, beata gioventù, (in)seguivo altre “sirene”!
Oggi comunque mi ritrovo ad essere un volontario Telethon. Naturalmente non è la stessa cosa, ma anche questo impegno concede comunque le sue belle gratificazioni.
Un’avventura iniziata cinque anni fa e nella quale mi sono lasciato coinvolgere volentieri insieme a un gruppo di alunni dell’IIS IPSIA-TI di Acri, Istituto scolastico nel quale a suo tempo ho studiato.
Questi ragazzi hanno un dono magnifico: si chiama entusiasmo! Vi assicuro che è impossibile non lasciarsi travolgere! Insieme abbiamo cominciato questo percorso di raccolta fondi nelle piazze del territorio, attraverso la distribuzione dei cuori di cioccolato, tradizionalmente simbolo di Telethon. Con il tempo i momenti della raccolta sono diventati sempre più gratificanti, anche e soprattutto nei risultati.
Da una cifra di millecinquecento euro raccolta il primo anno, oggi di euro ne sono stati raccolti oltre seimila! Un “piccolo” record che non poteva sfuggire alla squadra provinciale di Telethon, coordinata dalla Dott.ssa Paola Tripicchio.
Ieri sera, in una piccola festa autofinanziata dai partecipanti, a questi ragazzi e al loro Istituto è stato consegnato l’attestato di: “Scuola del Cuore”, primo e unico riconoscimento di questo genere concesso a una istituzione scolastica del Coordinamento Provinciale di Cosenza.
Nella motivazione c’è la sostanza di quanto di importante si ottiene quando si è uniti dalla stessa passione.
Agli studenti dell’Istituto IPSIA-ITI di Acri, perché con il vostro impegno avete smosso le coscienze di molti, raggiungendo il cuore di tanti.
Siamo orgogliosi di voi… grazie di cuore”.
A conferire tale riconoscimento il vicecoordinatore, Giuseppe Galizia, che ha espresso ai ragazzi presenti, non senza emozione, un ringraziamento a nome suo e di quanti come lui attendono la cura per la fibrosi cistica.
I volti puliti di questi ragazzi, pronti a ripartire con maggiore entusiasmo per la prossima maratona, mi ha fatto ritornare alla mente quanto è scritto nel romanzo il piccolo Principe:
Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
Grazie, piccoli giganti.




PUBBLICATO 24/12/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 400  
Presentato “Il sole che amerai”, nuovo romanzo di Manuel F. Arena
Nella suggestiva ed evocativa cornice del Chiostro di San Domenico, nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, mentre il sole vero si apprestava a tramontare, è stato presentato “Il sole che amerai” di Manu ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 526  
La panchina rossa e il peso del silenzio: un invito alla comunità acrese
I recenti e drammatici episodi di cronaca legati ai femminicidi tornano a interrogarci con violenza. Di fronte all'ennesima vita spezzata dalla violenza di genere, il rischio più grande per una comuni ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 780  
Oltre i divieti: perché il coprifuoco non è una politica giovanile
La libertà non si limita con un’ordinanza: la comunità si costruisce con le opportunità. Amministrare una comunità richiede visione, responsabilità e programmazione, non risposte impulsive condizionat ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 925  
La memoria corta!
Il 27 luglio 2026, con un articolo pubblicato su Cosenza Channel, si dava notizia di un’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Acri, con la Fondazione V Padula, nell’ambito de ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1327  
K - Pop. Indignazione, insulti, amarezza
In attesa delle spiegazioni ( se mai arriveranno ) dell’amministrazione comunale, assessorato allo spettacolo, e degli organizzatori, abbiamo riteniamo opportuno pubblicare ...
Leggi tutto