OPINIONE Letto 5884  |    Stampa articolo

È difficile fare le cose difficili

Foto © Acri In Rete
Assunta Viteritti
condividi su Facebook


E’ vero, è molto difficile fare cose difficili, ma solo quelle lasciano traccia. L’educazione e l’istruzione quando non falliscono riescono a far fare cose difficili, complesse, ma fondamentali.
Insegnare a suonare, a cantare, a ballare, ad amare la fisica, la matematica, la filosofia, l’economia. L’apprendimento ha qualcosa di eroico quando riesce a insegnare a fare cose difficili.
Imparare a fare cose difficili spetta a chi fa buona impresa in territori rischiosi, a chi si impegna per creare un pezzettino di futuro che prima non c’era.
Fare cose difficili dovrebbe essere l’unico mestiere dichi amministra gli spazi pubblici, le piccole città, soprattutto del sud.
Più di 300 arresti in Calabria nella scorsa settimana hanno fatto dire al giudice Gratteri che queste azioni servono a ridare spazio alla società civile e giorni dopo centinaia e centinaia di giovani per le strade di Vibo Valentia hanno fatto “una passeggiata di legalità”. Cose difficili che costruiscono immaginazione e bellezza e restituiscono orgoglio e futuro.
E’ difficile fare cose difficili nei nostri territori ma c’è spazio per tutti, questa è a la sola ricetta per costruire nuovi sud, fare cose difficili e insegnare ai bambini e ai più giovani che l’unica cosa che conta è imparare a fare cose difficili.
Le cose difficili si fanno anche con piccoli gesti.
In un luogo dove decine e decine sono i bar che fanno da ritrovo e dove si creano comportamenti di dipendenza (da alcool, scommesse, droga) dove molti sono i negozi chiusi, cosa può fare una piccola libreria?
Molto, moltissimo soprattutto per i più piccoli. Una libreria fa fare cose difficili. Genitori, adolescenti, bambini, divengono protagonisti ogni volta che regalano o ricevono un libro.
Insegnare ai propri figli e ai propri alunni a leggere è una cosa difficile che può salvare la vita.
La cosa difficile è sfuggire le conformità, rendere possibili azioni che durano e che nutrono il desiderio in modo creativo.
Costruire la piccola piazza della Restanza e dei Ritorni, è stata una cosa difficile e nei prossimi giorni (il 29 e il 30 Dicembre https://www.facebook.com/HortusAcri-Laboratorio-di-resilienza) vogliamo utilizzarla per fare altre cose difficili: incontrare bambine e bambini per raccontare storie e giocare con la creatività, allestire performance con giovani che amano la propria terra e la vogliono difendere, parlare di diversità e inclusione, di arte e di territorio.
Venite con noi a fare queste piccole cose difficili, vi aspettiamo.

È difficile fare le cose difficili: parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate a fare cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo,
liberare gli schiavi che si credono liberi.
(Gianni Rodari 1979)

PUBBLICATO 26/12/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

Fuori rotta  |  LETTO 267  
Toponomastica in libertà
L'amministrazione di Acri rischia seriamente di cadere nell'inconsistenza.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 451  
Chi siamo e cosa vogliamo: il manifesto di Oltre
Questo non è un programma elettorale, né una lista di nomi. È la nostra carta d’identità: racconta i nostri valori e la direzione che intendiamo seguire. È il punto di partenza per costruire, insieme ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 453  
Progetto Acri 2027: Unità, Visione Decennale e Responsabilità al Servizio della Città
Si è tenuto ieri, presso la sezione del Partito Democratico, un importante e proficuo incontro tra PD, Sinistra Italiana, PSI, Articolo Uno, Italia Viva e i rappresentanti delle liste civiche della co ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 477  
Bollo gratis, ma benzina a 2,13 euro: quanto resta davvero agli italiani?
C’è una domanda che forse dovremmo porci dopo l’annuncio dell’esenzione dal bollo auto per il 2027. Quanto sarà realmente il beneficio per gli italiani? Partiamo dai fatti. La misura approvata dal Gov ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1047  
Processo Acheruntia. Cronisti e non giudici
In questi oltre dieci anni, Acri in rete si è limitata solo a soltanto a riportare, in modo fedele, comunicati che giungevano da fonti accreditate ovvero dalla Procura o dai legali degli imputati. Nè ...
Leggi tutto