OPINIONE Letto 897  |    Stampa articolo

Semi

Foto © Acri In Rete
Assunta Viteritti
Nulla di più delicato. Esposti a intemperie, resistenti e forti, degradabili e vulnerabili. Sono quanto di più importante per le comunità umane e vegetali. Esiste dal 2008 il più grande deposito di semi del mondo, si trova nell’arcipelago delle isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. E’ costruito per resistere al tempo e sopravvivere a disastri naturali causati dagli esseri umani e serve a conservare semi da ogni parte del mondo: biodiversità da usare per ripristinare colture dopo una guerra o un gravissimo disastro. Ermanno Olmi racconta questo speciale luogo nel suo bel documentario Terra Madre del 2009, un film che tutte le scuole dovrebbero usare come materiale formativo per la formazione di una cultura ambientale globale. Il futuro dipende dalla semenza, genie e deposito vivo delle generazioni passate e inizio del processo di fecondazione del futuro, del mondo vegetale e di quello umano, così strettamente interdipendenti tra loro. Siamo semi madella qualità dei frutti sappiamo solo con il tempo. Il seme è un inizio, una promessa, una possibilità. Ma quanti e quali altri elementi devono concorrere per fare in modo che quel seme divenga pianta, fiore, frutto, essere umano? Molti. Tutto è decisivo nella vita che si avvia dal seme: l’acqua, il vento, la luce, l’ombra, la cura e il concorso di tutti gli esseri con cui entra in relazione. Prendersi cura di un seme, coltivarne la potenza per renderla frutto e nutrimento, questo l’arduo passaggio dal progetto all’azione. Un seme ha la forza della resilienza, non cede le sue forze sotto le intemperiema le usa per difendersi e crescere. La responsabilità di chi agisce ogni giorno nel mondo - su scala locale, nazionale e internazionale ma anche per chiunque di noi - è nella qualità della cura quotidiana che imprimiamo alla coltura dei semi. Meritano paziente cura. Di certo subirà gli effetti diperturbazioni contrarie e dovrà affrontare ogni sorta di rischi. Ci saranno giornate in cui temeremo delsuo futuro, ci saranno tempi freddi, venti, neve, pioggia, agenti tossici che potranno annientarlo ma poi sempre arriverà qualche tepore. Coltivare quotidianamente semi, in ogni nostro campo d’azione, per produrre buoni frutti. E’ un buon augurio per il 2020.

PUBBLICATO 02/01/2020





Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 605  
I fatti della settimana. Mascherine, codardia, coraggio
Iacchitè (termine utilizzato nella città di Cosenza per esprimere stupore) che settimana che è stata! Politica. La prima pagina spetta alla politica ed in particolare alla maggioranza che governa la ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 1748  
Gioielleria svaligiata. Emergono altri particolari. Ecco chi sono i colpevoli
Due uomini e una donna sono stati fermati dai carabinieri a Pelago, in provincia di Firenze, con l’accusa di essere gli autori della rapina avvenuta giovedì scorso ai danni della gioielleria Garofal ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2466  
Una città allo sbando, chiamata a pagare colpe non sue
Più volte negli ultimi tempi siamo stati costretti a impugnare la penna per denunciare lo stato di progressivo degrado in cui è stata ridotta Acri. Mai avremmo pensato, anche nel peggiore dei nostri ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 1310  
Gioielleria saccheggiata. Ritrovata la merce ma ancora tanti aspetti da chiarire
E' stata rinvenuta nei pressi di Firenze la refurtiva della rapina all'ex gioielleria Garofalo. Il proprietario, Antonio Garofalo era stato vittima, lo scorso mercoledì, di un'aggressione, nei press ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 788  
Basta girare le spalle al futuro!!!
Con molto rammarico e molto dispiacere dobbiamo constatare che c’è da aggiungere un altro tassello negativo per la nostra cittadina. Dopo la chiusura delle attività commerciali e artigianali, dopo l ...
Leggi tutto