RECENSIONE Letto 2855  |    Stampa articolo

Storia della medicina popolare In Calabria

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Ho letto con grande interesse e curiosità l’ultima pubblicazione di Abbruzzo e Conocchia, “La medicina popolare in calabria”, Edizioni Alimena-Orizzonti Meridionali, Cs 2019.
Un lavoro non solo pregevole per contenuti culturali, costruiti attraverso scavi profondi nell’antropologia del tessuto sociale di una intera Regione, quella calabrese in particolare, da parte di Abbruzzo, maestro indiscusso in quest’ambito culturale, ma un lavoro reso ancora più completo e articolato dall’apporto di una ormai collau-data competenza biomedica, altamente specialistica, di uno studioso serio come Conocchia. Questi, pure giovanissimo, ha collezionato già numerose pubblicazioni che spaziano dalla medicina scientifica alla letteratura, alla stregua degli studiosi di razza, il cui spessore culturale non si limita a coltivare la propria attività professionale, sia pure di spiccato livello specialistico come la cardiochi-rurgia. In questa pubblicazione, scritta a quattro mani e suddivisa in due parti, intimamente legate l’una all’altra, Abbruzzo, autore della seconda parte, spazia con grande maestria nell’interno della nostra civiltà tardo-contadina, dimostrando fra l’altro che essa non è senza radici colte e frutto di improvvisazioni approssimative, ma è invece il portato di visioni del mondo che affondano saldamente le proprie radici nella raffinata cultura greco-latina.
Il testo infatti è ricco di rimandi ad autori dell’antico mondo classico.
Se Abbruzzo ci regala questo pregevole quadro della pratica medica popolare in Calabria; Conocchia, nella prima parte del libro, non manca di essere altrettan-to pregevole e incisivo nell’offrire al lettore uno spaccato storico della medesima pratica , colta nella sua evoluzione attraverso il tempo non solo in Calabria ma su scala nazionale ed europea, fornendo così al lettore precise e originali informazioni sulle scoperte fondamentali, che hanno dato alla medicina dignità di scienza, sottraendola alla magia degli stregoni; e Conocchia, attraverso il suo raffinato stile narrativo ormai ampiamente collaudato, mette in grado il lettore, anche quello non addetto ai lavori, di capire come si è venuta a costituire storicamente l’attuale scienza medica speri-mentale, che corre lungo i binari della ricerca, attraverso cui l’intera umanità cerca di alleviare lo stato di malattia, fatta di sofferenze inaudite che da millenni affliggono l’uomo.
Devo confessare, a questo punto, che in questa lettura mi ha colpito particolarmente la serietà e l’amore con cui lo studioso Conocchia affronta il tema della miseria e della sofferenza, che le nostre genti hanno patito e patiscono ancora in fatto di assistenza medica, per la mancanza di adeguate strutture mediche e di ricerca in tutto il mezzo-giorno d’Italia, mancanza che si traduce quotidiana-mente nel calvario della migrazione nel Nord: ci siamo passati tutti, nessuno escluso, eppure non si muove foglia.
Ebbene, in quasi ogni scritto del nostro giovane Massimo Conocchia non manca questo grido di dolore, che è segno inequivocabile di un animo sensibile e attento ai bisogni dei più deboli di sempre.
Mi piace chiudere queste brevi note osservando che sarebbe stato certamente utile corredare il testo in esame di un indice di tutti i nomi che numerosi ricorrono continuamente nel lavoro.

PUBBLICATO 10/01/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 240  
Lions club Acri. XIII edizione del concerto dell'Epifania
Giorno 6 gennaio 2026 i Lions di Acri presentano la tredicesima edizione del concerto dell'Epifania ed il proprio tradizionale calendario 2026 con tema “La bellezza che cura”. Per martedì 6 gennaio 20 ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 643  
Tra il dire e il fare c'è di mezzo la TARI
Caro anno nuovo, finalmente sei arrivato. Ti stavamo aspettando come si aspetta qualcuno che reca con sé qualcosa d'importante . Del resto, quando il presente delude, tutte le speranze vengono ripost ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 683  
Fuori i secondi
Dopo aver attentamente assistito, rigorosamente da remoto, alle ultime due sedute consiliari del civico consesso acrese, dove in una delle due sono stato quasi insignito del titolo onorifico di consig ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 260  
Il fascino del sei gennaio tra antiche storie, fede, miti e leggende
Il sei gennaio come si sa, tutte le feste si porta via. A differenza del Natale o del Capodanno, esso è tuttavia un giorno compassato dal sapore quasi malinconico sebbene, se ne celebri - ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 2007  
Disservizi, aumenti e gaffes
Se anche Mario Bonacci, fino allo scorso mese di luglio vice sindaco e assessore al bilancio della Maggioranza di centro sinistra destra (defraudato dall’amico e parente sindaco Capalbo), prende abbag ...
Leggi tutto