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Presentazione della seconda edizione del Vocabolario calabro del Padula. La Fondazione e la città assenti

Foto © Acri In Rete
Redazione
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In attesa del terzo Volume (P-Z) del Vec, Vocabolario Etimologico Calabrese, previsto per i primi del 2021, il gruppo di ricerca coordinato e diretto dal prof. John B. Trumper (direttore scientifico dell’opera) e gli altri membri del Comitato di redazione, presentano la seconda edizione, integrata e aggiornata, del volume I (A-E), ed. Dell’Orso, 2019. (La prima edizione fu pubblicata nel 2001, Laterza).
Ne da notizia il portale manifest.blog.it. Il volume II (F-O) è, invece, datato 2017, sempre per Dell’Orso.
L’appuntamento è previsto per giovedì 30 gennaio, alle ore 15:30, presso la sala stampa dell’Aula Magna dell’Università della Calabria.
Il Vec è l’edizione scientifica del manoscritto contenente il lessico raccolto negli anni da Vincenzo Padula.
Si tratta della più aggiornata e approfondita rassegna di un consistente frammento del lessico dialettale calabrese, inquadrato nella lessicografia calabrese e italiana e, per la prima volta, con annotazioni e spiegazioni etimologiche.
Allo scopo, dunque, di offrire al pubblico, specialistico e non, un ampio dizionario storico-etimologico del calabrese, John B. Trumper e i linguisti del Comitato di redazione dell’opera, affiancano un’attenzione critica nei confronti del Padula lessicografo-dialettale, quel Padula che, raccogliendo svariate testimonianze culturali della Calabria, non solo lasciava chiare tracce della sua poliedricità, ma riusciva anche a inserirsi a pieno titolo in un dibattito intellettuale che, sul tema, a quell’epoca, doveva essere molto più fervido di quanto si possa oggi immaginare.
E poi, ancora: nomi di malattie, numerosi termini con riferimento alla bachicoltura, lessico della sfera sessuale, dei giochi, ecc.
Insomma, il Vec ha tutte le carte in regola per potersi affermare come un imprescindibile strumento per i molti che si occupano di dialetto e, più in generale, di cultura calabrese.
Alla presentazione saranno presenti: John B. Trumper (direttore scientifico dell’opera) ed i membri del Comitato di redazione: Giovanni Belluscio, Cinzia Citraro, Michele Cosentino, Leonardo Di Vasto, Marta Maddalon, Antonio Mendicino, Nadia Prantera.
Chi ci segue si ricorderà che ci occupammo di questi volumi nel gennaio del 2018 e ne seguì un’accesa polemica a distanza tra gli autori e la Fondazione.
Oggi come allora chi chiediamo?
Come mai testi così importanti (A-E e F-O) non vengono presentati ad Acri, la città che ha dato i natali al Padula?
Come mai giovedì 30 all’Unical non saranno presenti gli amministratori di Acri e la Fondazione Padula?
Come mai sul testo non compaiono né il logo del Comune e né quello della Fondazione?
Come si ricorderà nel 2018 intervistammo Marta Maddalon che ci disse del disinteresse della Fondazione verso l’opera, certificato anche da un verbale redatto nel 2016.
La vicenda, oggi, si arricchisce di nuovi particolari.

PUBBLICATO 23/01/2020 | © Riproduzione Riservata



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