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I cocktail molecolari all’istituto alberghiero

Foto © Acri In Rete
Redazione
L’Istituto alberghiero ha ospitato, nell’ambito di una serie di stage formativi, il barman Leonardo Beraldi di Mirto Crosia proprietario del Chocolat.
Leonardo si è presentato agli alunni con professionalità e semplicità che contraddistinguono la sua persona.
Prima di incominciare con i suoi cocktail, ha dialogato con i ragazzi, dicendo loro che devono credere in ciò che fanno, devono avere passione, fantasia, inventività, devono conoscere le basi della chimica e della fisica, è necessario saper parlare e presentare il prodotto con garbo e tatto, saper accogliere e soddisfare ogni richiesta del cliente, tutti elementi distintivi per la figura del barman e non solo.
Ha iniziato la sua lezione spiegando tutti gli ingredienti base per la preparazione dei cocktail, ha proseguito facendo vedere una serie di cocktail molecolari ottenuti tramite trasformazioni fisiche e chimiche che avvengono all’interno dei liquidi attraverso l’aggiunta di determinati additivi perché ad ogni drink molecolare è associata una tecnica di preparazione diversa.
Naturalmente, non si è limitato a fare una lezione teorica ma ha realizzato, coinvolgendo i ragazzi in modo attivo, energico, deciso e professionale una serie di cocktail, che sono stati degustati dai docenti presenti e dal Dirigente Scolastico, il quale, alla fine dell’incontro, ha ringraziato Leonardo per la splendida e fruttuosa mattinata dedicata ai ragazzi.
Leonardo ha saputo tenere viva l’attenzione dei ragazzi attraverso la realizzazione diretta di una serie di cocktail utilizzando tecniche diverse come l’affumicatura, ottenuta bruciando legni ed essenze che aromatizzano il drink, nel nostro caso il Negroni; la gelificazione ottenuta attraverso l’uso di un gelificante di origine naturale che consente di trasformare un cocktail da liquido in solido dando la possibilità al cliente di mangiarlo con un cucchiaino.
La sferificazione, ovvero, la tecnica che prevede la creazione di palline di gelatina colorata contenenti liquore e dalla forma simile alle uova di caviale, da cui nascono le sfere che poi sono inserite all’interno dei cocktail.
Infine, ha presentato la bolla di fumo, realizzata direttamente sul drink servita al cliente creando attraverso l’esplosione della bolla un magnifico effetto visivo ed olfattivo.
Grazie Leonardo fare il barman significa esprimere ciò che ognuno di noi è, e tu sei una splendida e generosa persona che ha la capacità di regalare emozioni.





PUBBLICATO 23/02/2020





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