Le buche... dell'amministrazione Capalbo
Gianluca Garotto
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Alcuni dei nostri amministratori (a tempo) ci vorrebbero far passare come “leoni da tastiera” ignorando che abbiamo avuto il coraggio di affrontare anche dure polemiche, con il piglio di chi non ha nulla da nascondere.
Qualcuno di loro, dimenticandosi del ruolo che ricopre e delle relative responsabilità che tale funzione comporta, pensa ancora di lanciare nell'etere dei monologhi senza contraddittorio, come quando impugnava, Liberamente, un microfono come DJ per una radio locale. Gli ultimi avvenimenti (Questione di voti... ma anche di stile) ci hanno visto, nostro malgrado, attori non protagonisti di fatti non ascrivibili a noi. Oggi facciamo il punto su alcune situazioni a dir poco incresciose che coinvolgono tutto il territorio acrese, da nord a sud, da Foresta a Piano d'Arnice. Non ce ne vogliano gli amici gommisti e meccanici, ma per loro si tratta di un momento d’oro. Le strade comunali, ma anche quelle provinciali, sono quasi impraticabili a causa della presenza di buche che, in alcuni casi, raggiungono anche il mezzo metro di larghezza. Le foto scattate in questi giorni sono eloquenti. Diversi i danni (denunciati) sia alle gomme che alle parti meccaniche con giunti, ammortizzatori e braccetti messi a dura prova. Più volte il sindaco Pino Capalbo, che risulta essere ad oggi indagato dalla Procura di Paola per corruzione elettorale, ha annunciato l’imminente arrivo di fondi regionali (legge 24), sbandierati molte volte in Consiglio Comunale, destinati al rifacimento delle strade, ma fino ad oggi non è stato fatto nulla. A tal proposito molti consiglieri e qualche assessore "fantasma", ignorano che il mutuo per tale manutenzione, sarà interamente a carico del Comune, cioè dei cittadini acresi, mentre la Regione pagherà solo gli interessi relativi al mutuo. Nel frattempo gli automobilisti dovranno rimanere con gli occhi bene aperti per non mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella altrui. La situazione è grave sia in centro che nelle frazioni, come Là Mucone, dove, oramai, l’asfalto non esiste più. Nonostante, infatti, il Comune continui a tamponare con terra e cemento, le condizioni meteorologiche (pioggia ed escursioni termiche) fanno cedere le “toppe”. Quanto tempo passerà ancora prima che questi problemi vengano risolti? Non vorremmo che si aspettasse troppo a lungo dal momento che per la prossima tornata elettorale dovremmo aspettare ancora molto. Per ultimo faccio mia una massima di un illustre politico, Amintore Fanfani: «il lavoro rappresenta non solo uno strumento per l'ottenimento di un reddito in grado di garantire benessere o almeno dignitosa sopravvivenza, ma un fattore indispensabile per la realizzazione della persona e per la costruzione di unità e coesione sociale...» Buona vita anche ai presunti santoni... ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
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PUBBLICATO 26/02/2020 | © Riproduzione Riservata

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