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Il giorno del primo consiglio e della giunta

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Sarà Pino Capalbo (Pd) a presiedere il primo consiglio comunale dell'amministrazione Tenuta, in programma oggi dalle 17. La seduta sarà dedicata alle varie nomine e pertanto vi è molta curiosità.
Tra i punti all'ordine del giorno, infatti, anche la nomina del presidente dell'assise e la presentazione della giunta. Cosimo Fabbricatore dovrebbe ricoprire il ruolo di presidente del consiglio mentre il vice toccherà alla minoranza e probabilmente al Pd con Fabiana Fuscaldo, l'unica donna presente tra i scranni.
A meno di sorprese dell'ultima ora, certi anche i componenti dell'esecutivo che sarà composto da cinque membri, di cui due esterni e due donne; Salvatore Ferraro, esterno, (vicesindaco, Lavori Pubblici, Ambiente, Territorio, Arredo Urbano e Viabilità), Ottone Martelli, esterno, (Personale, Tributi, Attività Produttive, Lavoro, Formazione Professionale, Fondi Comunitari, Affari Istituzionali, Generali e Legali), Maria Francesca Coschignano (Sport, Spettacolo e Patrimonio), Paola Capalbo (Cultura, Pubblica Istruzione e Tutela e valorizzazione del centro storico) e Pasquale Benvenuto (Sanità, Servizi Sociali e Trasporti).
Tenuta
terrà a le deleghe di Bilancio e Urbanistica. Novità anche per il consiglio comunale: si dovrebbe dimettere (ma la cosa ha fatto storcere il naso anche a molti dell'entourage di Tenuta) Maria Bifano, la più votata delle liste in appoggio a Tenuta, in considerazione del fatto che entra in giunta Salvatore Ferraro, suo convivente, e le subentra Pietro Lupinacci mentre al posto della Coschignano entrerà Angelo Milordo. Molti i molti nuovi in assise; tra i sedici consiglieri vi sono i ritorni di Cavallotti, Arena, Molinari, Maiorano, Cristofaro, Capalbo e Pettinato. Ma oggi sarà anche il giorno della presentazione delle linee programmatiche della giunta Tenuta.
L'opposizione, Pd e Udc, non sarebbe intenzionata a votare favorevolmente. I democratici saranno contrari mentre i centristi si asterranno. Sarebbero imprensibili le eventuali dimissioni di Maria Bifano, (che spiegherà le sue ragioni in aula) che, dopo essere risultata la più votata delle quattro liste, lascerebbe lo scranno perché un suo stretto familiare, il convivente Salvatore Ferraro, farebbe parte della giunta.
Sarebbe una decisione saggia, quella di Ferraro, ma anche dettata da scelte opportunistiche, in barba al cosiddetto voto di genere, istituito proprio quest'anno per tutelare e garantire la presenza di donne nelle amministrazioni. Una legge non valida per tutti, evidentemente, anche per lo stesso sindaco Tenuta che avallerà tale operazione.

PUBBLICATO 01/07/2013





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