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Ferie forzate per il consiglio comunale

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Si blocca sul nascere l’attività del consiglio comunale della gestione Tenuta. La prima seduta doveva essere, tra le altre cose, anche quella delle linee programmatiche illustrate dal primo cittadino e dalla conseguente votazione. Ma anche quella delle varie nomine; presidente dell’assise, vice, capigruppo. Nulla di tutto ciò ed il malcontento è serpeggiato in quanti, non pochi, avevano raggiunto l’aula consiliare.
Delusione anche per molti consiglieri novelli in abito da cerimonia e con a seguito familiari e amici. Passata anche in secondo piano l’entrata tra i banchi della maggioranza di Angelo Milordo e Pietro Lupinacci mentre i cittadini non hanno ancora conosciuto da vicino i componenti la giunta. Ai più è sembrata, quindi, una seduta caratterizzata da acredine, tensione, rancore, evidentemente non ancora smaltiti a distanza di un mese dalla fine della campagna elettorale.
La maggioranza Tenuta ha mostrato i muscoli ed ha fatto capire che baserà la sua azione amministrativa sul rispetto delle regole e delle leggi. Altrimenti non si spiegherebbe la mozione presentata ad inizio lavori per sollevare eventuali incompatibilità tra i consiglieri. Un messaggio chiaro a tre esponenti della minoranza, Cristofaro, Molinari ed Arena, che ricoprono ruoli presso altri enti. Una vicenda che di fatto ha fatto slittare il consiglio comunale a data da destinarsi.
Ci vorranno almeno due settimane perché l’assise venga nuovamente convocata visto che i destinatari del provvedimento hanno dieci giorni di tempo per le contro deduzioni. Quindi la parola passerà al Prefetto ed al consiglio comunale.
Quello portato avanti dalla maggioranza potrebbe costituire un clamoroso autogol per la stessa visto che la minoranza starebbe producendo atti per eventuali incompatibilità anche di esponenti del governo cittadino.
Insomma una situazione di stallo mentre il consiglio era chiamato ad affrontare questioni rilevanti sia dal punto di vista politico che amministrativo.
Ma quanto realizzato dalla maggioranza ha anche una valenza politica; nessuna collaborazione con la minoranza, Pd e Udc. Tenuta, forte dei dieci consiglieri a disposizione, sin dall’inizio ha fatto capire di volere andare avanti da solo, convinto di potercela fare anche senza l’apporto di due forze politiche tradizionali e radicate sul territorio.

PUBBLICATO 04/07/2013





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