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Incompatibilita’. Querelle tra maggioranza e minoranza. Consiglio comunale impantanato

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Si fa sempre più ingarbugliato il cammino del consiglio comunale impantanato sulle presunte incompatibilità di tre consiglieri di minoranza e ora anche di due assessori. Non era mai accaduto nella storia politica di Acri che l’attività amministrava e politica del civico consesso si bloccasse sul nascere. Tutto scaturisce dal decreto dello scorso otto aprile.
La prima seduta dell’assise del neo sindaco Tenuta ha discusso per tre ore di incompatibilità facendo slittare, probabilmente a fine mese, gli altri importanti punti all’ordine del giorno che pure erano di fondamentale importanza. Non era mai successo, inoltre, che di incompatibilità se ne occupasse il consiglio piuttosto che gli organi competenti superiori e ciò sa tanto di rancore e acredine personale.
La maggioranza contesta ad Arena e Molinari (Udc) e Cristofaro (Pd) il fatto di essere incompatibili perché ricoprono ruoli importanti presso altri enti. Da qui il via alla carta bollata, ai ricorsi e contro ricorsi che, di fatto, impedisce la convocazione del consiglio. L’opposizione, però, non sta a guardare; Udc e Pd, ha presentato nei giorni scorsi un ricorso avverso le posizioni degli assessori Pasquale Benvenuto e Salvatore Ferraro.
Secondo i sei membri della minoranza i due non potrebbero essere nominati nella giunta perché dirigenti medici presso l’Asl. Che il suddetto decreto sia molto restrittivo è palese ma nello stesso tempo è anche molto chiaro riguardo incompatibilità a ricoprire contemporaneamente ruoli politici e istituzionali di un certo rilievo. Saranno gli organi competenti, ovvero il Ministerpo dell’Interno, a decidere sui cinque esponenti.
Nel frattempo, però, l’esecutivo guidato da Tenuta ha dovuto rifarsi in una delibera di giunta, che non porta la firma degli interessati.
Il tutto per difendersi dal ricorso avanzato dall’opposizione. Sembra una farsa ma è la realtà. Le attività del consiglio sono bloccate e con esse tutte quelle ad esso connesso. L’assise, infatti, non ha ancora il presidente ed il vice mentre non si è potuto procedere né alla composizione dei gruppi consiliari e nè delle commissioni.
La giunta infine; il sindaco Tenuta avrebbe dovuto presentarla ai cittadini nella prima seduta del consiglio ma così non è stato e non è accaduto neanche in occasione della festa in piazza sabato scorso. Insomma, ad un mese e mezzo dalla sua elezioni e a due settimane dalle nomine, la città non conosce né i nomi, né i volti e nemmeno le deleghe dei cinque membri che costituiscono la giunta comunale.

PUBBLICATO 10/07/2013





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