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Scopelliti sul Beato Angelo. Potenziato solo dopo il piano di rientro. E nessuno reagisce

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Il Beato Angelo? Starà così fino all’approvazione del Piano di rientro.” E’ il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, che è anche commissario ad acta della sanità, a fugare, una volte per tutte, dubbi e perplessità circa il futuro dell’ospedale. Scopelliti fa chiarezza e mette fine alle tante dicerie. Lo ha fatto nei giorni scorsi nel corso di una manifestazione pubblica organizzata dal Pdl in piazza Sprovieri.
Abbiamo fortemente voluto il decreto 191 che istituisce lo Spoke Acri-Castrovillari e non ne siamo pentiti ma, al momento, più di questo non si può fare. Sono certo che in futuro il Beato Angelo avrà nuove attività e fornirà nuove ed importanti prestazioni.
Il futuro, però, non è vicino. Scopelliti ha fatto intendere, infatti, che qualche novità, semmai ci sarà, avverrà non prima del 2015, quando cioè finirà, forse, il Piano di rientro della sanità.
La comunità – dice – deve essere soddisfatta per quanto abbiamo fatto visto che nei programmi delle precedenti giunte regionali l’ospedale doveva essere fortemente ridimensionato. Noi abbiamo mantenuto l’esistente e lavoreremo perché sia potenziato.
Parte qualche timido applauso anche se le notizie non sono confortanti. Sul palco c’è anche il sindaco Tenuta (i Trematerra, padre e figlio sono fuori Calabria, ndr) che chiede lumi sul futuro del nosocomio. Che la gente non sia soddisfatta della soluzione della Regione si nota sui volti, cupi e pensierosi. Tuttavia Scopelliti non viene contestato da nessuno e nei giorni seguenti non si registrano prese di posizione di chicchessia. Città, movimenti e partiti, soprattutto quelli di opposizione, in primis il Pd, come fossero rassegnati.
Scopelliti
chiosa: “spetterà alla classe politica e dirigente prendere le decisioni finali sul Beato Angelo ma prima di ciò i conti della sanità calabrese devono essere a posto.”
Ciò vuol dire che il Beato Angelo dovrà collaborare con l’ospedale di Castrovillari e condividerne primari e servizi.
Per altri due anni, quindi, chirurgia sarà funzionante solo per interventi programmati e solo per alcune patologie.

PUBBLICATO 24/09/2013





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