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Il Pd verso il congresso

Foto © Acri In Rete
Piero Cirino
Il direttivo del circolo acrese del Partito Democratico martedì sera si è riunito, autoconvocandosi, nella sede di Via Anna Frank.
Ha preso atto delle dimissioni del segretario Giuseppe Capalbo, fatte pervenire con una lettera.
La decisione è stata presa a poco meno di un mese dal prossimo congresso, che dovrà necessariamente essere celebrato entro il prossimo 7 novembre.
I problemi al Pd non mancano, soprattutto all’indomani della sconfitta rimediata alla recenti Comunali, che fa il paio con i risultati tutt’altro che incoraggianti rimediati alle Politiche di fine febbraio, ma nel direttivo di martedì si è deciso di concentrare tutte le energie verso l’organizzazione delle assise congressuali.
Verrà a breve avviato il tesseramento, con l’obiettivo di aprire quanto più possibile la partecipazione alla vita del partito, cercando di coinvolgere energie aggiuntive rispetto a quelle del passato.
Il congresso servirà anche a fare una discussione a trecentosessanta gradi, non nascondendo la polvere sotto il tappeto e dicendosi in faccia quello che non è stato possibile dire all’indomani delle elezioni, considerato che il segretario uscente non ha mai convocato un’assemblea degli iscritti per fare un’analisi del voto.
Mettere la sordina alle polemiche interne spesso significa portarle fuori, ed è quello che è accaduto negli ultimi mesi.
Analisi franca e senza peli sulla lingua, ma anche volontà di ripartire, con la speranza di iscritti e simpatizzanti di aver fatto tesoro degli errori del recente passato e di evitarne quindi il ripetersi.
Il congresso sarà inoltre il banco di prova per capire se siano state messe definitivamente in cantina pratiche perverse come quella dei pacchetti di tessere che venivano in buona parte sottoscritte da chi dopo il voto al congresso non metteva più piede in sezione. Si trattava di iscritti virtuali, che brillavano per la loro assenza quando c’era da organizzare la vita interna del partito.
Le prossime settimane serviranno a catalizzare intorno al Partito Democratico quanta più attenzione possibile soprattutto di simpatizzanti finora rimasti sull’uscio, spettatori in attesa di capire l’evoluzione delle dinamiche interne.
E’ un universo di considerevoli dimensioni, che, se convinto, potrebbe finalmente fare il suo ingresso nel Pd, contribuendo a definirne il progetto con maggiori sfumature.
Toccherà alla dirigenza attuale dare segnali convincenti.


Fonte “Il Quotidiano della Calabria

PUBBLICATO 10/10/2013





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