POLITICA Letto 4830  |    Stampa articolo

Comune verso il dissesto

Foto © Acri In Rete
Piero Cirino
Quella del dissesto finanziario del Comune di Acri sembra una strada senza soluzioni alternative.
Questione di settimane e l’iter dovrebbe essere ufficialmente attivato. Si tratta proprio di dissesto, perché il predissesto sarebbe una strada impraticabile per una questione di tempistica.
A lanciare l’allarme dei conti pubblici in consiglio comunale, nello scorso mese di settembre, era stato il sindaco Nicola Tenuta.
Il primo cittadino aveva quantificato in circa venti milioni di euro la massa debitoria dell’ente. Di questi, poco meno di sette fuori bilancio.
I problemi più urgenti erano quelli di una risposta adeguata da dare alla Corte dei Conti, che aveva sollevato una serie di dubbi sul rendiconto del 2011.
Alle domande dell’organismo di controllo, il Comune aveva risposto con le sue controdeduzioni, ritenute tuttavia inadeguate.
La comunicazione è giunta agli amministratori lo scorso 31 ottobre. L’amministrazione comunale da quella data ha quindici giorni per ulteriori controdeduzioni.
A quel punto, se la Corte dei Conti dovesse continuare a ritenere deboli le argomentazioni del Comune di Acri, chiederà l’adozione di una serie di provvedimenti, che dovranno essere messi in campo entro un mese.
Se l’ente municipale non dovesse riuscire ad attuare questi “suggerimenti”, allora, qualora il Comune non avesse ancora chiesto il dissesto, investirebbe direttamente il Prefetto, che metterebbe in campo le sue prerogative.
Alla fine dell’iter c’è la figura del commissario, che gestirebbe comunque solo la fase finanziaria con riferimento al pregresso.
In ogni caso, una gestione commissariale ha diverse implicazioni, soprattutto circa l’applicazione delle aliquote dei tributi comunali.
Infatti, una volta attivata la procedura del dissesto, il commissario deve obbligatoriamente adeguare le imposte, le tasse locali, le aliquote e le tariffe di base nella misura massima prevista dalla legge. Questo scenario, purtroppo, è tutt’altro che remoto e le languide casse comunali stanno lì a testimoniarlo.
Ripianare una situazione debitoria così pesante è impresa titanica, diventa quasi taumaturgica in una condizione di grande sofferenza per le finanze degli enti pubblici.
Intanto i contribuenti dovranno far fronte all’ultima tranche della Tares, che si preannuncia salata.
Entro fine mese il consiglio comunale dovrà approvare il bilancio di previsione. Come si possa approvare un simile atto a fine anno è difficilmente spiegabile in termini di logica, in ogni caso sarà l’occasione per un confronto tra le forze politiche su questa delicata fase finanziaria dell’ente.

PUBBLICATO 08/11/2013





Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 330  
I fatti della settimana. Mascherine, codardia, coraggio
Iacchitè (termine utilizzato nella città di Cosenza per esprimere stupore) che settimana che è stata! Politica. La prima pagina spetta alla politica ed in particolare alla maggioranza che governa la ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 1513  
Gioielleria svaligiata. Emergono altri particolari. Ecco chi sono i colpevoli
Due uomini e una donna sono stati fermati dai carabinieri a Pelago, in provincia di Firenze, con l’accusa di essere gli autori della rapina avvenuta giovedì scorso ai danni della gioielleria Garofal ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2371  
Una città allo sbando, chiamata a pagare colpe non sue
Più volte negli ultimi tempi siamo stati costretti a impugnare la penna per denunciare lo stato di progressivo degrado in cui è stata ridotta Acri. Mai avremmo pensato, anche nel peggiore dei nostri ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 1243  
Gioielleria saccheggiata. Ritrovata la merce ma ancora tanti aspetti da chiarire
E' stata rinvenuta nei pressi di Firenze la refurtiva della rapina all'ex gioielleria Garofalo. Il proprietario, Antonio Garofalo era stato vittima, lo scorso mercoledì, di un'aggressione, nei press ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 729  
Basta girare le spalle al futuro!!!
Con molto rammarico e molto dispiacere dobbiamo constatare che c’è da aggiungere un altro tassello negativo per la nostra cittadina. Dopo la chiusura delle attività commerciali e artigianali, dopo l ...
Leggi tutto