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Comune in dissesto. Controdeduzioni alla corte che si pronuncera’ nella prossima settimana

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Una pagina politica ed amministrativa triste e che sarà ricordata a lungo. Ieri il consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza (Udc e Pd hanno abbandonato l’aula al momento del voto), ha provveduto ad approvare la delibera relativa alle controdeduzioni da inviare alla Corte dei Conti dopo il richiamo dello scorso trentuno ottobre.
L’organo di controllo era stato chiaro: o il comune prevede un piano di risanamento credibile e fattibile o sarà dissesto finanziario. Un seduta attesa da tutta la comunità caratterizzata da un clima teso ma sereno.
E’ stato il sindaco Tenuta a leggere, in mezz’ora, le cinque pagine da inviare alla Corte dei Conti dopo il richiamo dello scorso trentuno ottobre.
Tenuta ha effettuato un vero e proprio excursus citando cifre e date, puntando l’indice verso i passati amministratori ed annunciando le imminenti azioni. “Abbiamo cercato in tutti i modi di evitare tale condizione che penalizza fornitori, cittadini ed anche impiegati comunali. Purtroppo la mole di debiti, circa venti, è corposa e la Corte vuole un piano di risanamento. Negli anni passati sono stati fatti una serie di errori come bilanci artefatti, rinegoziazione dei mutui e mancati incassi dei tributi. Ci attendono almeno tre anni di sacrifici, metteremo in vendita boschi ed immobili, le tasse aumenteranno, molti servizi saranno a rischio e non potremmo accendere mutui, insomma il comune sarà paralizzato.”
Quindi le scuse alla città: “non sono certo io, che governo da sei mesi, il responsabile di tutto ciò, chi mi ha preceduto ha fatto una gestione allegra, chiedo scusa per tutti i disagi.
L’ex sindaco Maiorano ribatte: “i debiti sono dodici e non venti ma in sei mesi l’amministrazione non ha fatto nulla per evitare questo stato di cose.”
Quindi l’affondo: “è chiaro che era già tutto previsto, questo esecutivo era partito con l’idea di dichiarare il dissesto ed abbattere qualche avversario puntando sulla incandidabilità dei passati amministratori in caso di responsabilità accertata. Non siamo stati coinvolti in una manovra correttiva che non ci soddisfa e che non votiamo ma non vorremmo che la situazione finanziaria critica sia un alibi per non garantire i servizi essenziali.”
Capalbo (Pd) accusa la maggioranza di scarso coinvolgimento nella stesura delle controdeduzioni, poi dice: “mi auguro una riduzione degli sprechi, come Acritrasport, l’istituzione dell’ufficio legale e del piano, tutte azioni che non sono citate nel documento.”
Ora la Corte dovrà valutare quanto prodotto dal Comune. Se ci sarà l’ok si eviterà il dissesto finanziario da certificare attraverso un’altra delibera del consiglio comunale.

PUBBLICATO 16/11/2013





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