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PDL su dissesto. Tenuta faccia anche chiarezza sugli anni in cui ha governato

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
La concreta possibilità che il comune vada in dissesto finanziario, oltre a provocare ansia e paura tra la comunità, ha creato anche una serie di reazioni politiche.
Il Pdl stigmatizza l’atteggiamento del sindaco Tenuta al quale chiede responsabilità e chiarezza.
Il coordinatore locale, Rosario Chiapetta, scrive: “il primo, vero requisito che un buon politico deve saper manifestare è quello di saper gestire le situazioni quando queste prendono una piega negativa. Abbiamo più volte manifestato la nostra volontà nel collaborare con l’amministrazione per cercare di risolvere le difficoltà che sono sorte ma la risposta è stata tutt’altro che collaborativa.
Ci chiediamo, per esempio, come possano emergere in seno al consiglio comunale affermazioni come quelle di qualche consigliere di maggioranza che ha chiesto le dimissioni in blocco del collegio dei revisori dei conti. Si tratta di richieste pesanti, non giustificate, e soprattutto inopportune.
La documentazione dei revisori, infatti, è relativa a numerosi aspetti del rendiconto 2011, come cita anche la delibera della Corte dei Conti mentre gli attuali revisori sono stati nominati nell’ottobre del 2012. Quali sarebbero, pertanto, le motivazioni che porterebbero alle dimissioni? Quale il senso di tali parole, frutto, evidentemente, di scarsa conoscenza dei fatti?
Chi ci rappresenta in consiglio dovrebbe documentarsi accuratamente prima di rilasciare simili dichiarazioni. Amministrare una città, in special modo quando si tratta di territori come quello acrese, -
continua Chiappetta -, vuol dire molto più che formulare ipotesi così inconsistenti, significa, invece, lavorare strenuamente per il bene della comunità, evitando sterili polemiche e ricercando ogni possibile soluzione alle problematiche.
Né tantomeno soddisfa
– aggiunge Chiappetta la posizione del sindaco Tenuta in quanto alla luce di quanto riportato nella delibera della Corte le elezioni amministrative del 2013 e il contenzioso elettorale successivamente insorto, non hanno certamente impedito la soluzione delle problematiche evidenziate e non possono essere invocate per giustificare le annose carenze riscontrate.
Prima di puntare il dito contro chiunque,
- conclude Chiappetta -, la maggioranza farebbe bene a domandarsi se in queste annose carenze non debbano essere anche inclusi gli anni dal 2000 al 2005 della precedente amministrazione Tenuta”.

PUBBLICATO 20/11/2013





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