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Il comune individua i tagli da fare

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
Il sindaco Tenuta lo aveva detto qualche mese fa: la città, a causa della grossa mole di debiti, sarà chiamata ad anni di sacrifici. Ed a quanto pare gli stessi sono iniziati già da qualche giorno. In attesa degli aumenti di ticket e tributi, la comunità è alle prese con disagi e disservizi. L’esecutivo guidato da Tenuta ha deciso di effettuare una serie di tagli.
Questione punti luce. Il comune spende oltre un milione all’anno di energia. Su tutto il territorio esistono circa ottomila punti luce, troppi ed alcuni inutili secondo l’amministrazione che, di concerto con l’ufficio tecnico, ha deciso di sopprimerne almeno duemila. Nei giorni scorsi, dopo uno scrupoloso giro di ricognizione, il comune ha deciso di disattivare quattrocento punti luce, ovvero quelli non indispensabili e situati in prossimità di una o al massimo due abitazioni.
L’obiettivo è eliminarne il 20%, ovvero spegnere circa duemila lampadine anche quelle poste in zone disabitate.
Questione mensa scolastica. Nelle scuole materne ed in quelle in cui è previsto il tempo prolungato, si ritornerà, probabilmente, al cestino con panino e brioche. Sebbene nei mesi scorsi il comune ha provveduto a bandire la gara di appalto (regolarmente effettuata e vinta da una ditta del luogo), l’amministrazione non sarà in grado di garantire il servizio. Molto alto il debito nei confronti delle ditte fornitrici e pochissimi i margini di guadagno.
A fronte di una spesa annua di 150mila euro, infatti, si registra un incasso molto inferiore. Piuttosto che aumentare vertiginosamente il prezzo del ticket, meglio sopprimere il servizio. Alcune scuole, inoltre, sono state chiuse causa problemi strutturali.
Aule chiuse a Croce di Baffi, Pastamolla e San Giacomo.
Questione rifiuti.
Dopo la chiusura della discarica Manzi, nel giugno scorso, è caos con i bidoni stracolmi ed i rifiuti sparsi per le vie. In attesa dell’avvio della raccolta differenziata che, secondo i piani del comune dovrebbe partire il prossimo anno, la raccolta viene effettuata a singhiozzo causa di un iter spaventoso.
I rifiuti, circa venti tonnellate al giorno, finiscono a Tarsia, poi a Rossano ed infine a Pianopoli. Al momento, però, la discarica di Rossano è colma e, quindi, i mezzi, pur pronti per partire, sono fermi e pieni di rifiuti.
Questione trasporti. Anche in questo settore l’amministrazione vuole metterci mano visto che costano, compreso la ditta esterna Acritrasport, circa un milione all’anno a fronte di 30mila di incasso, un divario altissimo che dovrà essere eliminato grazie all’utilizzo del personale in forza al comune. Insomma un piano di austerity per fronteggiare il debito ed eliminare le corpose spese anche in quei settori, come trasporti e pubblica illuminazione, in cui più di un attuale amministratore non è certamente esente da colpe.

PUBBLICATO 21/11/2013





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