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Casse comunali, la ricetta di Tenuta: "È necessario aumentare le entrate"

Foto © Acri In Rete
Rosanna Caravetta
Quasi dodici ore di assemblea con un consiglio comunale protrattosi fino all'alba e un confronto politico a 360 gradi caldo e avvincente . Al centro del dibattito ancora una volta la situazione debitoria del Comune che se non fatta rientrare con una precisa manovra potrebbe portare al dissesto finanziario. È in attesa di conoscere a giorni la risposta della Corte dei Conti ( non ci si aspetta nulla di buono) che dovrà esprimere il suo parere sulla proposta avanzata dal sindaco Tenuta ritenendola o meno sufficiente per rientrare dal disavanzo, anche giovedì sera nel corso del consiglio comunale il Sindaco ha continuato ad insistere in quella stessa direzione: aumentare le entrate riducendo le uscite appare l'unica strada percorribile per cercare di far fronte alla delicatissima situazione.
Il bilancio di previsione, oramai visti i tempi di approvazione più un consuntivo, prevede infatti una manovra incentrata principalmente sulle entrate rispetto invece alla sezione dedicata alla riduzione della spesa pubblica per la quale ci vogliono tempi più lunghi per intervenire che adesso il Comune non può permettersi , con una impennata delle tasse: Tares, acqua, addizionale Irpef dettati in parte dalla necessità di tornare a far cassa in Comune ma anche dalle nuove strategie nazionali.
Una manovra,denominata dal Sindaco di "lacrime e sangue" che a totale carico dei cittadini dovrà far rientrare nel bilancio attivo del Comune circa tre milioni e mezzo di euro. Vista la sua delicatezza, vista l'emergenza del momento che non lascia spazio ad altre possibili alternative Tenuta, dopo aver ribadito che anche il bilancio di previsione con tutto ciò che comporta è consequenziale ad una situazione ereditata ( bilancio 2011), tornato a spiegare che si è trattata di una tassazione eccessiva ma obbligatoria che mai avrebbe voluto imporre alla città , ha chiesto al civico consesso lo sforzo di approvare all'unanimità il documento previsionale facendo passare il messaggio forte di voler cambiare tutti insieme pagina.
Sulle responsabilità Tenuta è chiaro : “il bilancio al vaglio della Corte è quello del 2011 quando ad amministrare c'erano Trematerra e Maiorano”.
“Il dissesto è solo un alibi dietro cui si nasconde la vostra incapacità di governare”. Così hanno replicato i due consiglieri Udc, Luigi Maiorano chiamato in causa in prima persona in qualità di ex sindaco facente funzioni della precedente amministrazione e Anna Vigliuaturo ex assessore al bilancio. Tra nuovi ed ex amministratori un duro confronto su tutto a partire dall'ammontare del debito che mentre per Tenuta è di 20 milioni per Maiorano e Vigliaturo è quantificabile in 12 milioni. “ Se oggi come voi dite c'è questa catastrofe -hanno più volte incalzato i due centristi- non certo può essere riconducibile solo alla nostra gestione ma proviene da lontano” assegnando al primo cittadino precise responsabilità dei suoi anni di governo.
Un confronto sfociato in alcuni momenti anche in attacchi personali. Meno aspro , sempre dai banchi dell'opposizione, il parere delle due consigliere Fabiana Fuscaldo e Maria Masitti del Pd che pur avendo votato contro al bilancio di previsione non hanno dubbi sulle responsabilità di tutto ciò, addebitando la disfatta economica della cittadina alla precedente amministrazione.

PUBBLICATO 01/12/2013





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